Paese dell’ alto Monferrato situato a 260 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti,
si sviluppa su di una superficie di 1090 ettari ed ha una popolazione di circa 1000 abitanti.
L’ abitato si estende su di un lungo crinale compreso tra la sponda sinistra del Tanaro e quella destra
del Borbore.
- Storia -
L'origine romana di Antignano si fa risalire tra il 530 e il 563 d.C,
anno in cui fu occupato dai Longobardi.
Si trova il suo nome "Antonianum" anche nelle carte dell'Archivio
Capitolare di Asti, anteriori all'anno 1000.
L'abitato conserva ancora in un muraglione che si incontra
sulla sinistra salendo verso la piazza principale, le tracce
dell'antico castello, già proprietà dei Vescovi e del Comune di Asti,
al quale passò nel 1159.
Il feudo venne concesso ai De Antegnano, nobile e potente
famiglia originaria di Asti. Proprio in tale data
Federico Barbarossa confermò il proprio dominio sulla zona, infatti,
racconta un cronista dell'epoca, certo Radevico, il Barbarossa
avrebbe celebrato proprio nel Castello di Antignano la festa di
purificazione.
Castello che fu poi distrutto dal medesimo cinque anni più tardi.
Nel 1387 venne dato in feudo a Valentina Visconti sposa di Luigi
d'Orleans e quindi passò sotto il dominio francese.
Nel 1419 Antignano resistette ai ripetuti assalti
delle truppe del capitano di ventura Giovanni Turco.
Con il dominio dei Savoia, nei primi anni del 1600
Antignano venne infeudato prima ai Berlinghieri di Torino e poi
ai Malabayla fino al 1700 e cioè fino a quando un regio editto aboliva
tutti i privilegi feudali.
Del castello non restano che piccole tracce.
La chiesa parrocchiale, dedicata a Santo Stefano, edificata tra
il 1908 e il 1929, è un'ampia costruzione di ispirazione gotica;
bello è il dipinto del Morgari che si trova nella cappella
destra del transetto, raffigurante Cristo e le miserie umane.
La chiesa del cimitero mostra chiaramente la sua
origine romanica, anche se restauri diversi hanno
alterato in parte la struttura primitiva.
La chiesa di San Rocco conserva dei magnifici stalli lignei,
di stile barocco, ed interessanti dipinti su tela,
del Cinquecento e del Seicento.
Ormai famosa e stupendamente realizzata è la Rappresentazione della
"Via Crucis" che si svolge da quindici anni il Venerdì Santo;
centinaia di antignanesi rigorosamente vestiti in costume d'epoca danno
vita alla drammatica rievocazione storica della Passione di Gesù.
La rappresentazione richiama ogni anno un numero sempre crescente di
spettatori e si articola in oltre venti scene che vanno dall'ultima
Cena sino alla deposizione del Corpo di Gesù, il tutto con un gioco
di luci e suoni che danno un verismo affascinante.
Anna Maria Cirio.
INDIRIZZI UTILI
AGRITURISMO IL FOCOLARE FR.PEROSINI 3 ANTIGNANO 0141 205352