Belveglio

BELVEGLIO

Paese dell’ alto Monferrato situato a 141 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 540 ettari ed ha una popolazione di circa 400 abitanti.
- Storia -
Anticamente il territorio dove oggi sorge Belveglio era denominato di Malamorte, forse in relazione ai numerosi fatti d’armi accaduti prima del mille, e Castello di Malamorte fu il nome del maniero che vi fu costruito a cavallo tra XI e XII secolo.
I primi feudatari furono gli astigiani Turco, che ne detennero la signoria dal 1003 al 1092. Nel 1155, tempo della discesa in Italia del Barbarossa, il paese fu occupato dai Marchesi d’Incisa ritornando, qualche anno più tardi, dopo la pace di Costanza, al Comune di Asti. Agli inizi del 1300, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, i Solaro , guelfi, distrussero quasi interamente il borgo con parte del Castello, infeudato ai Guttuari, ghibellini.
Nel 1342, Luchino Visconti, divenuto signore di Asti, bandì i Solaro affidando definitivamente Malamorte ai Guttuari. Questi ultimi, nel 1387 affidarono Castello e terre a Luigi d’Orleans e fu in quell’epoca che si cominciò a denominare il paese “Belvedere” (Bellumviderium Astensium).
In linea con l’aura sinistra che evocava il nome di Malamorte, il castello divenne anche luogo di pena dove venivano giustiziati i condannati del circondario di Asti. Ad accrescere l’atmosfera di fosca leggenda, contribuì anche la credenza che nei suoi sotterranei fosse stato occultato un ingente tesoro ad opera del duca Carlo Maria Matteo Farnese, nipote del Pontefice Paolo III, del quale si sapeva essersi rifugiato in un castello ai confini delle proprie terre ed essersi dato la morte dopo una disperata difesa contro gli assedianti Spagnoli.
Nel 1527 Belvedere conobbe il dominio di Carlo V che, quattro anni più tardi, cedette la Contea di Asti alla cognata Beatrice di Savoia, madre di Emanuele Filiberto.
Nel 1736 queste terre, cedute dagli Austriaci ai Savoia, entrarono definitivamente a far parte del Regno di Sardegna.
Nell’800 Belvedere venne annesso al Dipartimento di Marengo (provincia di Alessandria), ed in questo periodo assunse il nuovo nome di Belveglio.
A nord dell’abitato sorge il castello. Le prime notizie dell’esistenza di un castello a Belveglio, risalgono al tempo della signoria di Raimondo Turco (1003-1092). Sovente al centro di azioni di guerra, subì, quando venne in possesso dei Savoia, numerose ristrutturazioni. L’edificio che oggi ammiriamo, edificato sul sito dell’antico maniero distrutto nella prima metà del XVII secolo, si presenta in forme neogotiche. Fu edificato nel 1929 da un nobile montenegrino, Hector Petrausch, che lo dotò di bifore, merlature, stemmi.
E’ attualmente sede dall’Ente Concerti Castello di Belveglio, promosso e diretto dall’artista milanese Marlaena Kessick, proprietaria del castello dal 1973.
Sisto Trinchero ricercatore storico

Immagini più rappresentative di Belveglio


Il panorama dalla strada che porta al Bricco,
al centro la storica chiesa di San Giorgio


Particolare della chiesa di San Giorgio del XV secolo


La Parrocchia nuova dedicata alla Natività di S. Maria


Una vista del moderno castello, immerso nel bosco
sede della fondazione ente concerti


Lo stemma di Belveglio

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