Costigliole

Storia di Costigliole (At)

La storia di questo paese è ricavata dalla "Corografia Astigiana" opera che l’ avv. Gian Secondo De Canis scrisse tra il 1814 ed il 1816. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca Consortile Astense.
Costigliole è citato per la prima volta nel 1041, nel diploma di Enrico III a favore del vescovo di Asti. L’ abitato veniva chiamato Cortem de Costiliole, ed era un piccolo insediamento
Aumentò considerevolmente la sua popolazione nel 1256, quando gli astigiani, sconfitto il marchese Lancia, distrussero le difese del contado di Loreto e trasferirono gran parte degli abitanti a Costigliole.
Poiché il paese confinava con il comune di Alba, la città di Asti dichiarò Costigliole fortezza di frontiera, vi eresse fortificazioni ed un massiccio castello quadrato fiancheggiato da quattro grosse rotonde torri.
Al tempo delle lotte tra guelfi e ghibellini, il castello, possesso dei Solaro, fu ceduto dal suo governatore agli avversari, i De Castello, ed ogni tentativo di riconquistarlo fu vano.
Durante il secolo XIV la fortezza di Costigliole fu occupata dai vari contendenti, dal re Roberto, dai Marchesi del Monferrato e dai Visconti.
Divenuto possedimento dei Visconti il paese, con molte altre terre dell’ astigiano, fu dato in dote a Valentina, sposa del Duca Ludovico di Orleans.
Sotto il dominio dei francesi Costigliole ebbe un periodo di pace, e sebbene in quel tempo molte terre abbiano subito devastazioni ad opera di compagnie di ventura la sua fortezza non fu mai attaccata.
All’ inizio del XV secolo, dopo l’estinzione dei Visconti, il paese passò sotto il dominio degli Sforza, quindi dei re di Francia, Lodovico XII e dopo di lui Francesco I.
In seguito al trattato di Madrid tutta la terra astigiana entrò a far parte dei domini di Carlo V e con il Diploma del 1531 fu poi ceduta dalla Spagna ai Savoia.
Nel 1552, durante le guerre tra i francesi e gli spagnoli, il castello di Costigliole fu occupato dai francesi, poi nel 1558 con un furioso assalto fu riconquistato dagli imperiali. La pace di Castel Cambresis del 1559 pose fine a tutte le ostilità e Costigliole ritornò al duca di Savoia. Sotto il duca Emanuele Filiberto ed il figlio Carlo Emanuele vi fu un periodo di pace che durò fino al 1615.
All’ inizio del XVII secolo tra savoiardi, francesi e spagnoli si riaccese la guerra per la successione al marchesato del Monferrato e Costigliole fu a più riprese occupato dalle armate belligeranti.
Dopo la pace dei Pirenei che finalmente riportò la tranquillità, Costigliole fu abbandonato dagli eserciti e gli abitanti stanchi di essere continuamente assediati e maltrattati decisero di distruggere le fortificazioni ed in pochissimo tempo quelle alte mura che per secoli li avevano difesi furono abbattute.
Da quel momento in poi Costigliole non fu più di alcun interesse per i vari belligeranti e solo raramente fu occupato per breve tempo e senza alcun danno.
Lo scrittore fa poi una descrizione del territorio e del paese come si presenta all’ inizio del secolo XIX.
Giace Costigliole sul dorso ed attorno d’una collinetta di figura conica, sulla di cui vetta sta il massiccio quadrato castello in ottimo stato, fiancheggiato da quattro grosse rotonde torri; questi è lo stesso fabbricatovi dagl’astigiani........
L’abitato è tutto attorno il colle, cosichè son poche le strade piane, essendo pressochè tutte montuose, bel lastricate e fiancheggiate da buone case e ben fabbricate dalle famiglie agiate che vi dimorano; si osservano tutt’all’intorno del colle gl’avvanzi delle distrutte mura che in certi siti conservano ancora la loro totale altezza...
Confina questa terra con Castagnole, Agliano, Calosso e S.Martino, da cui resta diviso dal Tanaro che gli scorre a settentrione. Il suo territorio montuoso è sparso di vigne ed è molto fertile, poiché non s’incontra gran fatto la ghiaja; si scava il gesso e la calce, massime nell’alto colle di Loreto verso Burio.
Giacciono sul territorio di Costigliole molti avvanzi pregievoli d’antichità. A levante vi s’incontra il castello dei Burio, che il nome togliendo dai liguri Euburiates menzionati da Plinio ..........salendo sulla collina verso Costigliole, s’incontrano tratto tratto delle rovine, che disegnano le terre ed i castelli, che una volta componeano il celebre contado di Loreto.
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