Castagnole delle Lanze
Storia di Castagnole delle Lanze (At)
La storia di questo paese è ricavata dalla "Corografia Astigiana" opera che l’ avv. Gian Secondo De Canis scrisse tra il 1814 ed il 1816. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca Consortile Astense.
Le prime notizie storiche di Castagnole risalgono al XII secolo, questo documento del 1197 tratta il controllo dei boschi di “Castagnolarum” da parte del comune di Alba; riferisce che nei dintorni di Castagnole, anzi probabilmente ove esiste l’attuale villaggio, vi erano boschi di castagno, da cui trae origine la sua denominazione.
Sicuramente la seconda parte del nome deriva da Manfredi I Lancia marchese di Busca, conte di Loreto.
Poiché i conti di Loreto rifiutarono sempre di sottomettere le loro terre al vicino e potente comune di Asti, nel 1198 gli astigiani, alleati con gli alessandrini, fecero guerra al marchese; occuparono il castello di Castagnole e fecero prigioniero Manfredi Lancia.
Nel 1215 il paese fu dato in feudo ai marchesi di Busca.
Successivamente sorsero attriti tra gli alleati, ed iniziò una guerra tra Asti ed Alessandria. Gli alessandrini occuparono Castagnole mentre Asti restituì il Contado di Loreto a Manfredi Lancia che nel frattempo era stato nominato vicario in Italia dell’ imperatore Federico II.
Nel 1227, grazie all’ intercessione di piacentini e milanesi la guerra terminò.
Ma con la pace né gli astigiani né gli alessandrini recuperarono Castagnole in quanto i marchesi Lancia tennero saldamente il paese, forti della loro parentela con l’ imperatore Federico II, avendo sposato Bianca di Agliano.
Alla morte di Federico nel 1250, Manfredi II Lancia rimase senza protezione e si alleò con Chieri e con il conte di Savoia
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Nel 1256 a Monterotondo, ora Moriondo alle porte di Torino, gli astigiani sbaragliarono savoiardi e chieresi, fecero prigioniero il conte di Savoia e ferirono gravemente il marchese Lancia e si impossessarono nuovamente del Contado di Loreto. Le terre furono distrutte e gli abitanti trasportati ad Isola.
Solamente il paese di Castagnole fu risparmiato grazie alla sua posizione strategica, anzi successivamente il castello fu fortificato e fu ampliata la guarnigione.
Così quando nel 1261 Carlo I conte d’ Angiò scese in Italia ed occupò Alba, si fermò davanti alle possenti difese di Castagnole.
Durante il periodo della guerra guelfa - ghibellina sul principio del XIV secolo il paese fu occupato alternativamente dai due contendenti, poi predominò la parte guelfa dei Solari.
Nel 1315 il paese fu assediato dagli uomini di Nizza della Paglia condotti da Catalano Alfieri fuoruscito ghibellino d’Asti, ma l’ intervento dei Solari costrinse i nizzardi ad abbandonare l’assedio.
Castagnole fu uno dei tanti paesi astigiani compresi nella dote di Valentina Visconti, sposa del duca Ludovico d’Orleans; alle nozze di Ventina il paese fu governato dai francesi.
Nel 1531 Castagnole fu donato da Carlo V a Beatrice, duchessa di Savoia ed il paese passò quindi sotto il dominio dei Savoia.
Nell’ anno 1552 i francesi del generale De Brissac, cacciato il presidio spagnolo, ne demolirono la rocca.
Nel XVII secolo il paese seguì le disastrose guerre per la successione del Monferrato; spagnoli, francesi e savoiardi reciprocamente occuparono questa terra, saccheggiando ed incendiando.
Lo scrittore fa poi una descrizione del territorio e del paese come si presenta all’ inizio del secolo XIX.
“Giace Castagnole al perfetto mezzogiorno tra Neive, Coazzolo, Costigliole e Calosso; egl’è fabbricato con qualche ordine. Vi sone delle belle case, segnatamente sulla piazza sono rimarcabili quelle degli Oberti e dè Castigliati; sono altresì di rimarco quella dè miei avi dietro la chiesa parrocchiale; quella del priore Gianuzzi ............
La chiesa parrocchiale è spaziosa assai; ha degli stucchi assai buoni e qualche tavola non cattiva; ciò che merita attenzione è il maggiore altare di fino marmo, colla balaustra avanti, dono del Conte Alfieri di Magliano feudatario di Castagnole, siccome lo indica un iscrizione verso il coro: essa è dedicata a S.Pietro, al quale è pure eretta un’altra antica chiesa sita fuori dell’abitato ed in poca distanza, la di cui picciola piazza serve di cimitero.
L’attuale amministrazione abbelisce Castagnole con dei piantamenti di alberi, onde col tempo sianvi freschi ed ombrosi viali; il cielo di Castagnole è ameno assai, e la sua posizione è favorevole al commercio che vi fiorisce moltissimo, essendovi perciò un mercato in ciascun giovedì, e due annue fiere cadenti al primo d’agosto nel recinto della terra, ed alli due dello stesso mese in una campagna mezzo miglio da Castagnole …….
Alla distanza d’un miglio da Castagnole trovasi il convento dè gia frati minimi dell’ordine di S. Francesco di Paola, sotto il titolo della Madonna di Tinella così detto dal picciol fiume che scorrendogli vicino Tinella si chiama. ……
Il territorio di Castagnole è fertilissimo sia nella collina per riguardo alle vigne che nel piano in ordine ai prati e campi massime nella valle di Tinella, cosichè gl’abitanti tra per causa dell’agricoltura che pel commercio sono assai commodi. In diversi siti specialmente sulla collina verso Costigliole trovansi dè petrificati e nella valle vi sono sorgenti saline.”
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