Paese dell’ alto Monferrato situato a 260 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 1200 ettari ed ha una popolazione di circa 750 abitanti.
L’ abitato si concentra nel fondovalle del torrente Boglione , affluente di sinistra della Bormida e confluisce a Terzo. - Storia -
Dopo l'invasione longobarda e le successive difficili fasi del ripopolamento delle
aree rurali già romanizzate, la struttura territoriale della valle della Bogliona
subì un certo cambiamento.
Nel X secolo, per difendersi in caso di attacchi e di invasioni, sorse uno dei
tanti castelli che appare già citato in un atto del 967 come possedimento del
Marchese Aleramo.
Egli è il capostipite della dinastia dei Conti di Acquesana che, tra XI° e XII°
secolo, estesero il loro potere su un vasto territorio compreso tra Bormida e
Tanaro, salvo poi perderlo abbastanza rapidamente a causa delle lotte intestine
tra i vari rami della famiglia e della politica espansionistica della Chiesa di
Acqui, della Città di Asti e del Marchesato di Monferrato.
In questo contesto e nella più generale crisi dell'economia agricola che colpì il
Monferrato all'inizio del XIII° secolo si devono collocare la completa decadenza
del comitato di Acquesana, la distruzione di vari castelli tra cui anche quello di
Castelvecchio ( già denominato Castelvero).
Il territorio di Castelvero/Castel Boglione si vede così ridotto, come la vicina
Calamandrana a essere frazione di Nizza.
Fu soltanto all'inizio del XVII° secolo che i Gonzaga di Mantova, subentrati ai
Paleologi come
Marchesi del Monferrato, decisero di scindere Calamandrana e Castelvero da Nizza
e di erigerli feudi autonomi.
Finalmente, nel 1653, il Senato di Casale delinea i confini del nuovo comune di
Castelvero, nato ufficialmente l'8 aprile dello stesso anno per decreto del Marchese
di Mantova e del Monferrato.
Si susseguono una serie di liti fra il comune di Castelvero e la Confraternita
della SS. Trinità di
Nizza detentrice di un reddito sulla caccia e sulla pesca.
Questo reddito venne poi acquisito dal feudario locale, il Conte Bulgarini ma
le liti non cessarono, cambiò solo la controparte.
Dal 1680 i nuovi Conti furono i Roberti, di S. Damiano d'Asti che tennero il
potere sino all'epoca napoleonica.
Nei primi decenni del XVIII secolo il territorio passa sotto Casa Savoia.
Nel 1800 il paese fu invaso dalle truppe francesi al seguito di Napoleone
Bonaparte e sulla piazza venne eretto l'albero della libertà.
Dopo il 1861 sorse il problema della omonimia del Castelvero Piemontese
con altri Castelvero sparsi per il neonato Regno d'Italia. Si decide quindi
di chiamarlo Castel Boglione dal nome dell'omonimo torrente che lo attraversa,
ma ancora oggi la popolazione continua a chiamare il suo paese, con il vecchio
nome di "castelvè".
Gigi Gallareto
INDIRIZZI UTILI
AGRITURISMO ACINO D'ORO STR. ZANA 13 CASTEL BOGLIONE 0141 762338
Immagini più rappresentative di Castel Boglione
Arrivando da Nizza, il panorama
La chiesa monumentale del Sacro Cuore e di Nostra Signora Assunta