Vaglio Serra

VAGLIO SERRA

Paese dell’ alto Monferrato situato a 278 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si estende su di una superficie di 460 ettari ed ha una popolazione di circa 300 abitanti.
- Storia -
Insediamento di antica origine, forse risalente al II secolo a.C. presumibilmente anno 118; fu abitato da tribù di Liguri. Il suo nome, si ritiene che derivi dal toponimo latino "Vallum" , trasformatosi col tempo in Vallium e successivamente in "Vaglio Serra".
La sua collocazione fa pensare ad una " postazione fortificata" , ubicata in zona "Castellaro" , a difesa della strada romana che transitava nella lunga e selvosa vallata del " rio Marzano" un territorio tra Incisa e Vinchio, proseguendo poi, per Alba ed Asti......
Il primo documento storico di Vaglio è riportato in una "Carta" del 984 d.C. del Marchesato d'Incisa, in cui Vaglio appare tra le terre infeudate dei Marchesi d'Incisa insieme a molte altre, quali Carentino, Bergamasco, Castelnuovo, Bruno, Mombaruzzo, Lanerio, Garbaziola. Testimone:"Liuterius, figlio quodam Uidoni, de loco Incisiae....( Gabotto).
Da tale data Vaglio, è alle dipendenze degli Incisa e ne segue tutte le vicende.....
Nel 1095, Asti diventa Comune ed attrae nella sua giurisdizione diversi contadi, tra cui anche Vaglio.
Nel 1154, scende in Italia il "Barbarossa" deciso a riconquistare la sua completa autorità imperiale sui Comuni ribelli: distrugge Testona e Chieri, mette a ferro e fuoco Asti.....Vaglio è assalito e distrutto dalle truppe degli Incisa e del Monferrato alleati dell'Imperatore..... I superstiti trovano scampo sulle alture più a sud-ovest in vista della Valle Belbo..., con fatica cercano di ricostruirlo.
Nel 1191 passa al Marchesato del Monferrato.....Nel 1203 ritorna agli Incisa..... Nel 1212, secondo il "Codex Astensis", possesso dato al Comune di Asti da Bergogno e Moroello di Vinchio, di quella parte di Vinchio e di Vaglio in loro possesso, castello e villaggio; nell'anno stesso, 17 ottobre, investitura concessa dal Comune di Asti, in feudo diretto, ai fratelli stessi, di quella parte di Vinchio, di Vaglio e di Castelnuovo e fedeltà giurata al detto Comune.
Nel 1230, i "Rogerenghi, signori di Vaglio", lo vendono al Comune di Asti......
Nella contesa sorta tra il Monferrato e il Comune di Asti ed Alessandria, il Marchese Guglielmo VII è travolto per tradimento e catturato (1290) dagli alessandrini che non lo lasceranno più...:morirà in carcere.
Asti riesce ad asservire al suo potere diversi contadi e persino il Marchesato d'Incisa amico e vassallo del Monferrato con i diversi paesi infeudati tra cui Vaglio.
Il successore, Giovanni il "Giusto", ultimo Aleramico Monferrino, vendicato il padre con un rovinoso saccheggio di Asti, riconquista parte dei territori perduti (1305).
Gli Incisa riappacificati, fanno atto di sottomissione al Monferrato per sé e per i borghi infeudati.
Da quel momento (13 gennaio1305), Vaglio diventa suddito del Marchesato, governato dalla dinastia dei Paleologi (1533), quindi dai duchi Gonzaga di Mantova a causa delle nozze del duca Federico II con damigella Margherita ultima marchesa paleologa erede del Monferrato (1531) di cui seguirà le vicende sino al 1708, quando entra a far parte definitivamente delle terre dei Savoia.
Vaglio nel secolo XVII, con atto del 6 dicembre 1606, diventa "Signoria dei nobili Crova"....
I Savoia, in data 31 luglio 1734 conferivano al Ascanio Crova, il titolo onorifico di Barone per sé e per tutta la Famiglia con diritti e privilegi feudali.
Vittorio Gallesio

Immagini più rappresentative di Vaglio Serra


Il panorama, arrivando da Vinchio


Il frontale della parrocchia di San Pancrazio


La chiesa della Confraternita dei Disciplinati secolo XVI

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