Paese del basso Monferrato situato a 549 metri di altezza sul livello del mare,
in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 950 ettari ed ha una
popolazione di circa 400 abitanti . L’ abitato si allinea su di un
ampio crinale , all’ interno del bacino iniziale del torrente Triversa. Albugnano,
per la sua altitudine e per lo stupendo panorama che offre viene definito
"il balcone del Monferrato". - Storia -
Dai reperti archeologici rinvenuti in zona, risulta che questi luoghi erano
già abitati ai tempi della dominazione romana. Albugnano in latino
Albunianum ha preso il nome da un romano, Albonius, che aveva qui
la sua villa .
Fu feudo dei canonici di Vezzolano, la cui signoria durò fino al 1800,
anno in cui l' ente venne soppresso dal governo napoleonico.
Sovrasta il centro abitato il piazzale della Torre, oggi Belvedere Motta.
E' così denominato da una torre che apparteneva all' antico castello,
espugnato nel 1401 dai mercenari guasconi al servizio del Principe
d' Acaia, i quali procedettero al suo smantellamento; la torre rimasta
fu demolita nel 1861.
Su questo piazzale si può ancora vedere il celebre e plurisecolare
olmo del ciabattino tanto caro a Don Bosco ed ai suoi ragazzi
La chiesa romanica di San Pietro si trova nel recinto del cimitero ed
è la più antica Chiesa di Albugnano. La sua costruzione è probabilmente
anteriore all' anno mille, è quindi più antica di quella dell' Abbazia
di Vezzolano. Fu parrocchiale fino al secolo XVI, quando venne sostituita
dalla Chiesa di San Giacomo, la cui costruzione iniziò nel 1450, sul
luogo del distrutto castello.
Alcune tele della Parrocchia sono state attribuite alla figlia del Moncalvo.
Ermanno Marchisio ,
autore
dei seguenti libri: Albugnano e l' Abbazia di Vezzolano , pro-loco di Albugnano,
Tipografia Toso, Torino, 1983 Abbazia di Vezzolano, Tipografia il Tipografo,
Buttigliera d' Asti 1990 Vezzolano e Albugnano. Appunti di storia e leggenda , pro-loco e
comune di Albugnano, Tipografia il Tipografo, Buttigliera d' Asti 1988