Pare che la bagna cauda sia nata nel lontano medioevo come piatto a base di aglio, utilizzato per combattere la peste.
Successivamente si sparse la voce che questo ortaggio fosse un afrodisiaco, perciò l'Autorità ecclesiastica
mise al bando l' uso di aglio e di alcune erbe aromatiche nei conventi e nei monasteri.
A Vezzolano però la bagna cauda costituiva un piatto molto ambito che in ogni occasione veniva offerto, dai monaci, ai vari
pellegrini ospiti.
Si tentò quindi di sostituire l' elemento incriminato con altri componenti, mantenendo però quasi inalterata
la tipicità del piatto.
L' esperimento ebbe successo , nacque così la bagna cauda dei Canonici di Vezzolano la quale, oltre ad avere il
pregio di soddisfare appieno alle imposizioni dell' Autorità ecclesiastica, eliminava anche i successivi miasmi
dall' alito del commensale.
I surrogati dell' aglio sono :
tapinambour,patata, cardo,farina, fungo prataiolo, gherigli di noce e sempre
un pizzico di peperoncino in polvere,
il tutto in percentuali variabili a seconda della ricetta e del cuoco.
Il risultato è garantito ............... buon appetito da Ermanno Marchisio