Paese del basso Monferrato situato a 173 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 520 ettari ed ha una popolazione di circa 1000 abitanti.
L’ abitato è situato in pianura, alla sinistra del torrente Triversa, solo la parrocchia e poche case sono su di una piccola altura. - Storia -
La località è posta sulla strada che sin dalle epoche antiche collegava Asti a Torino. In questo territorio, furono ritrovate due lapidi romane.
Secondo lo storico Gian Secondo De Canis, nel diploma di Arrigo III del 1041 è nominato il Planum Sancti Michaelis, un antico sito posto sul colle tra Baldichieri e Castellero, dove era posto il primo nucleo abitato dell'odierna Baldichieri. Nel 1553 il castello fu demolito secondo gli ordini impartiti dal comandante dei francesi in Piemonte, Cossè de Brissac, per tagliare la strada ai tedeschi posizionati ad Asti. Nel XVI -XVII secolo, narra Dalla Chiesa, vi si coltivavano gli asparagi, oggi coltivazione abbandonata per far posto a prati e mais nella parte pianeggiante, a boschi e a vite nella parte collinare.
I Savoia alienarono nel 1723 il feudo di Baldichieri al conte Francesco Giacinto Gabaleone di Salmour e nel 1735, investirono il medesimo, con titolo comitale. Il Conte di Salmour acquisì dalla Comunità di Baldichieri il diritto di pedaggio che esisteva sulla strada Asti-Torino sin dal 1534. Sulla medesima strada, denominata poi Stradone Reale nel 1772 fu istituita la Regia Posta dei Cavalli. Il Conte Gabaleone possedeva anche un mulino che nel XVIII secolo risultava avere 4 ruote a palette e una produzione di 1500 emine di grano e di 1000 in meliga e simili. Alla metà del XVIII secolo fu impianta da Giuseppe Santanera una filatura di seta.
Il catasto comunale fu redatto alla fine del XVIII secolo, misurando giornate 1346 e tavole 99, suddivisi in campi (700 giorante), parti (200 giorante), vigne (100 giornate). La principale coltivazione dei primi anni del XIX secolo era il grano, importante era l'allevamento del baco da seta. La chiesa più antica era quella di Secondo, posta all'interno del cimitero che anticamente era la parrocchiale, mentre l'attuale, già sotto la denominazione di Santa Maria nel Presepio, ora di S. Secondo, anch'essa di origine molto antica e restaurata nel 1716, è l'attuale parrocchiale.
A Baldichieri possedevano proprietà sia le Madri della Santissima Annunziata d'Asti sia i Padri di San Francesco d'Asti.
Tra le famiglie più importanti quelle dei Ferello e dei Gambini; la famiglia Gambini che aveva espresso notai e medici tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo, venne implicata nei moti del 1821, in quanto il capitano Luigi Gambini, professore alla Scuola Militare di Torino, sparando tre colpi di cannone diede il segnale di ribellione della cittadella di Torino.
Un Francesco Gambini, zio di Luigi, fu eletto per due volte nel collegio elettorale di Asti al Corpo Legislativo di Francia Scrisse numerose opere di filosofia legislativa, diritto pubblico, economica politica, molto rinomate nella sua epoca. Gambini Ernesto prese parte alla guerra di Crimea col grado di capitano, nel 1870 al comando del genio alla Presa di Roma è tra i primi ad entrare nella città eterna da Porta Pia. Commendatore dell'Ordine di SS. Maurizio e Lazzaro, concluse la sua carriera con il grado di Tenente Generale.
Giancarlo Libert , ricercatore storico
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