.....Battista (Pinin) Farina nacque a Torino il 2 novembre 1893.
.....A 11 anni comincia a lavorare nella piccola carrozzeria creata
dal fratello maggiore Giovanni, la 'Stabilimenti Farina'. Durante la
guerra 1915-18, dirige personalmente la costruzione di aeroplani
'Aviatic' da scuola, ricevendo un encomio solenne dalla Direzione
Tecnica dell'Aviazione Militare per la perfetta esecuzione.
Nel 1920 si reca negli Stati Uniti per rendersi conto del grande
progresso perseguito da questo Paese.
A Detroit è ricevuto da Henry Ford, che gli propone di rimanere in
America e di lavorare per la sua industria, ma Pininfarina
preferisce tornare in Italia. Comunque l'esperienza di questo
viaggio gli è preziosissima, non tanto per l'acquisizione di nozioni
tecniche quanto per l'aver potuto constatare l'entusiasmo
dell'iniziativa privata ed il ritmo quasi febbrile del popolo
americano, cosa che gli è di sprone per la lotta della vita.
.....Nel 1920 si sposa con Rosa Copasso. Ha due figli: Gianna, nata
nel 1922 e Sergio, nato nel 1926.
Pininfarina si è sempre dimostrato molto interessato ai tenaci
sforzi dell'uomo per perseguire il progresso tecnico. Si sente
portato verso l'automobile ed affascinato dall'aeronautica e dal
volo. Nel 1921 conduce alla vittoria una vettura da turismo nella
corsa "Aosta-Gran San Bernardo", stabilendo il miglior tempo di
tutte le categorie, sport e turismo. Il record da lui ottenuto in
questa occasione, pur guidando la sua vettura personale e non una
macchina da corsa, resterà imbattuto per ben 11 anni.
.....Nel 1930 lascia la 'Stabilimenti Farina' e fonda la
'Carrozzeria Pinin Farina'.
Il suo programma comprende lo studio e la costruzione di carrozzerie
speciali, ma mira contemporaneamente a sviluppare un'attività su
scala non più esclusivamente artigianale: intende cioè fare della
carrozzeria un'industria indipendente in modo da dar lavoro ad un
numero sempre maggiore di persone. Tale determinazione lo induce a
dotare la fabbrica di nuovi impianti e di attrezzature industriali,
tanto da arrivare in brevissimo tempo alla produzione su linee di
assemblaggio di piccole serie di vetture, sulla base di 7/8 unità al
giorno.
Prima della seconda guerra mondiale, escono dallo stabilimento di
Corso Trapani carrozzerie di disegno rivoluzionario, che
preconizzano la linea dell'automobile del futuro. Fin da prima della
guerra Pininfarina è in rapporti con molte Case costruttrici;
ma il sopravvenire della guerra interrompe questi contatti.
Dopo l'interruzione dovuta al periodo bellico, Pininfarina disegna e
produce nel 1946, fra le altre, la 'Cisitalia'. Esposta al Museo di
Arte Moderna di New York quale una delle "eight outstanding cars of
our time", è stata definita la migliore espressione di semplicità e
di bellezza di disegno nel campo dell'automobile, inaugurando anzi
il nuovo stile che impronterà l'impostazione formale dell'automobile
nel secondo dopoguerra. Venti anni dopo il Museo di Arte Moderna di
New York presenterà un'altra vettura di Pininfarina, la 'Sigmas',
prototipo della sicurezza che riceverà nel mondo e soprattutto negli
Stati Uniti i più calorosi consensi.
.....Subito dopo la guerra diverse Case automobilistiche entrano in
contatto con Pininfarina.
..... Inizia una collaborazione con la fabbrica d'automobili
americana Nask, l'attuale American Motors Co. di Detroit. Quando nel
1952 ritorna negli Stati Uniti per assistere alla presentazione
ufficiale della 'Ambassador' da lui disegnata e della "Nash Healey",
studiata e costruita in piccola serie nello stabilimento di Torino,
viene ricevuto con onori trionfali e fatto segno a grandi
manifestazioni di stima e di omaggio.
É la prima volta, nella sua storia, che l'industria automobilistica
americana lancia il nome del disegnatore dei suoi prodotti.
Negli anni successivi molte Case automobilistiche si rivolgono a lui
per lo studio di nuovi modelli da riprodurre in serie.
.....Nel 1958 Pininfarina porta a compimento un nuovo stabilimento,
costruito con i criteri più moderni e razionali, che si estende su
un'area di 75.000 mq., di cui circa 40.000 coperti. Una serie
successiva di ampliamenti industriali hanno portato l'estensione
della superficie a 102.500 mq., di cui circa 50.000 coperti, con
notevole incremento di lavoro ed impiego di nuovo personale.
.....Nel 1961 il Presidente della Repubblica Italiana, in
considerazione delle sue alte benemerenze sociali ed industriali,
autorizza su proposta del Ministro Guardasigilli, la variazione del
cognome in Pininfarina a tutti gli effetti civili e legali.
Sempre nel 1961, dopo 50 anni di lavoro, Pininfarina cede la
direzione dell'azienda al figlio Sergio e al genero Renzo Carli, i
quali assicurano la continuità della sua opera, sostituendolo sia
come creatori che come capi d'azienda.
Pininfarina compie lunghi viaggi, gira film, ma soprattutto si
dedica a opere culturali e benefiche. Nel quadro delle Celebrazioni
del Centenario dell'Unità d'Italia presiede la "Mostra
Moda-Stile-Costume", nella quale ha saputo portare alla ribalta
l'evoluzione dell'uomo e del suo ambiente, dalla 'belle-époque'
all'era dei missili.
.....Nel 1966, un mese circa prima della sua scomparsa, avvenuta a
Losanna il 3 Aprile, Pininfarina compare ancora in pubblico per
assistere all'inaugurazione del nuovo Centro Studi e Ricerche
Pininfarina, alla presenza del Presidente della Repubblica.
..... L'ultima fra le moltissime onorificenze e riconoscimenti
tributati a Pininfarina è stata la "Legion d'Onore", conferitagli
dal Generale De Gaulle.
..... Nella sua quasi sessantennale attività di lavoro, Pininfarina
aveva ricevuto: la nomina a Cavaliere del Lavoro; la nomina a Membro
Onorario della Royal Society of Arts di Londra, in qualità di
"Honorary Royal Designer for Industry" ed in seguito "Fellow" della
stessa Società Reale; la decorazione concessagli da Re Baldovino del
Belgio, su proposta dell'Union Professionelle du Ministère del
Affaires Economiques; il Gran Premio Nazionale Compasso d'Oro; la
nomina a 'Membro onorario' della Società degli Ingegneri ed
Architetti di Torino, che gli conferì successivamente il 'Premio
Torino';
un riconoscimento della Société d'Encouragement pour la
Recherche et l'Invention di Parigi; la "Gran Croce con Placca" del
Sovrano Militare, Ordine di Malta; la Laurea 'Honoris Causa'
decretatagli dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di
Torino; la medaglia d'oro con diploma di prima classe quale
benemerito dell'insegnamento della cultura e dell'arte conferitagli
dal Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre, in occasione del
suo viaggio intorno al mondo, il Sindaco di Detroit gli aveva
consegnato le chiavi d'oro della città, conferendogli la
cittadinanza onoraria.

Si ringrazia l'Ufficio Stampa della
Pininfarina per la collaborazione e la documentazione fornita