Frinco
Storia di Frinco (At)
La storia di questo paese è ricavata dalla "Corografia Astigiana" opera che l’ avv. Gian Secondo De Canis scrisse tra il 1814 ed il 1816. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca Consortile Astense.
Il nome deriverebbe dal tedesco Franco, ossia della Franconia, abitanti che, secondo il De Canis, nel medioevo scesero in Italia e si stabilirono su questi colli.
Prima del 1200 Frinco dipendeva direttamente dalla città di Asti.
All’ inizio del XIII secolo fu dato in feudo ai Turchi, nobili cittadini di Asti.
Quando gli astigiani persero la loro indipendenza, Frinco passò al marchese del Monferrato. Successivamente il paese divenne possesso di Gian Galeazzo Visconti e da questi nel 1386 assegnato in dote alla figlia Valentina, sposa del duca Lodovico d’Orleans.
All’ inizio del XV secolo Carlo, duca d’Orleans, figlio di Valentina fu fatto prigioniero dagli inglesi ed il territorio astigiano, senza comando, cadde nell’ anarchia.
In quel periodo, Giovanni Turco, feudatario di Frinco, formò una compagnia di ventura e passato al soldo del marchese del Monferrato si diede a saccheggiare le terre astigiane.
Nel 1431 il Turco fu accusato di tradimento, arrestato ed impiccato a Moncalvo, ed il feudo fu devoluto alla Camera Marchionale e infeudato ad altri vassalli.
Le pretese del marchese del Monferrato su Frinco generarono scontri con i Visconti di Milano.
L’imperatore Alberto II, per eliminare ogni contestazione sul possesso del paese, nel 1438 dichiarò Frinco feudo imperiale, ed obbligò i vassalli ad essere investiti dalla Camera Imperiale.
Pochi anni dopo il feudo passò ai fratelli Gabriello, Antonio, Lodovico e Giorgio Macetti di Chieri, chiamati in seguito Mazzetti.
Quando i Mazzetti acquistarono il feudo furono costretti a giurare fedeltà a Federico III e da lui ottennero pure il diritto di coniar monete.
I Mazzetti succedendosi nella giurisdizione di Frinco ebbero sempre il riconoscimento della Camera Imperiale.
L’imperatore Carlo VI, con il diploma del 6 giugno 1726, cedette Frinco a Vittorio Amedeo II principe di Piemonte e primo re di Sardegna.
Nel 1304, durante le guerre guelfo - ghibelline, i Turchi, feudatari di Frinco,che facevano parte della fazione ghibellina assieme ai Guttari, agli Isnardi e ai De Castello, furono cacciati da Asti e ripararono a Frinco.
Nel maggio del 1304, l’esercito guelfo, attaccò e conquistò Frinco, perpetrando poi stragi e distruzioni nel paese ed in tutto il suo territorio. Fu risparmiato solo il castello che dai Solari fu adibito a quartiere dei mercenari.
Nel 1640 gli abitanti di Frinco si opposero al passaggio dell’ esercito francese ed essi per ritorsione minarono e demolirono una parte del castello.
Lo scrittore fa poi una descrizione del territorio e del paese come si presenta all’ inizio del secolo XIX.
“Il castello è quello che ancor sussiste al dì d’oggi, sebbene in più luoghi riformato dalla famiglia Mazzetti che vi tiene sua residenza una parte dell’anno;
Nulla v’è di rimarchevole in quel castello salvo una grossa rotonda torre e la Zecca; Frinco è picciolo villaggio,
il suo territorio è montuoso e sparso di vigne, e nel piano vi scorre il torrente Versa. Confina con Cagliano,
Castel Alfero, Villa S.Secondo e colle terre del Monferrato.”
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