Moncalvo

MONCALVO

Paese del Monferrato situato a 305 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 1770 ettari ed ha una popolazione di circa 3800 abitanti.
L’ abitato si concentra su di una altura che domina il territorio circostante. Nascono qui gli affluenti della Stura, del Versa, del Grana e del Rotaldo.
- Storia -
Una lapide funebre del I secolo d.C. dedicata a Irria, figlia di Salvio testimonia l'origine romana di Moncalvo.
Nel Medioevo fu possesso della Chiesa d'Asti, poi passò sotto il dominio dei marchesi di Monferrato. Nella fortezza, atterrata alla fine dell'Ottocento, ebbero la loro residenza i Paleologi, che fecero di Moncalvo per qualche tempo la capitale del Marchesato. Alla metà del sec. XVI subentrarono i Gonzaga di Mantova.
Terra di frontiera, Moncalvo fu al centro di lunghe e sofferte guerre a cominciare da quella per la successione in Monferrato (1627-1630), che portò con sé una violentissima epidemia di peste. Nel 1691 fu occupata dalle truppe imperiali del principe Eugenio di Savoia. Nel 1704 perse i territori di Penango, Cioccaro e Patro; l'anno successivo perse anche il cantone di Castellino. A parziale indennizzo, Ferdinando Carlo di Gonzaga le concesse il titolo di Città, riconfermato nel 1774 dal re Vittorio Amedeo III di Savoia.
Fino ai primi dell'Ottocento, Moncalvo contava ben tre monasteri maschili francescani e un convento di monache Orsoline: nella chiesa di San Francesco retta dai Minori Conventuali fu trasportata la Parrocchia nel 1783. Questa chiesa è una vera pinacoteca, con molte tele di Guglielmo Caccia, detto "il Moncalvo", delle sue figlie e della sua scuola; vi è anche conservato un affresco del Caccia raffigurante San Rocco, proveniente da una cappella campestre. Nella navata sinistra si conserva un bel confessionale scolpito, opera del moncalvese Gabriele Capello, ebanista intagliatore alla Corte sabauda (regni di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II). Nella cappella di Sant'Antonio si trova la tomba di Guglielmo Caccia, morto a Moncalvo nel 1625.
Altre opere d'arte degne di rilievo si trovano nelle chiese di Sant'Antonio e della Madonna delle Grazie, quest'ultima ricostruita a metà Settecento su disegno dell'architetto Francesco Ottavio Magnocavallo.
Sede di un'importante comunità israelitica, Moncalvo possedeva anche una sinagoga, ormai ridotta a uso profano: uniche tracce della presenza ebraica sono il quartiere del ghetto e il cimitero degli ebrei, lungo la strada per Grazzano.
Al primo piano del palazzo municipale si trovano la Biblioteca civica e l'Archivio storico ed è in allestimento il Museo civico, che ospiterà un'importante collezione di arte contemporanea pervenuta in dono dall'ambasciatore Franco Montanari (1905-1973), figlio del generale Carlo, morto nel corso della prima guerra mondiale e decorato con medaglia d'oro al valore militare.
Alessandro Allemano, "Presidente della Biblioteca civica"

Ulteriori informazioni

INDIRIZZI UTILI
AGRITURISMO SAMARCANDA STR ALFIANO NATTA 15 MONCALVO 0141 917948
RISTORANTE ACUTO V. STR.CASALE 42 MONCALVO 0141 917134/921478
RISTORANTE AMETISTA PIAZZA ANTICO CASTELLO 14 MONCALVO 0141 917423
RISTORANTE ANTICO CASTELLO PIAZZA CARLO ALBERTO 15 MONCALVO 0141 917127
RISTORANTE BOIDO E. C.SO XXV APRILE 128 MONCALVO 0141 917301
RISTORANTE CENTRALE PIAZZA CARLO ALBERTO 24 MONCALVO 0141 917126
RISTORANTE DA LIVIO STR.CASALE 66 MONCALVO 0141 916476
RISTORANTE LA QUERCHIA ROSSA STR.GRAZZANO 22 MONCALVO 0141 917535
RISTORANTE L'ARCANO C.SO XXV APRILE 118 MONCALVO 0141 916215
RISTORANTE L'OSTERIA ALERAMO PIAZZA CARLO ALBERTO 19 MONCALVO 0141 921344
RISTORANTE TRE RE PIAZZA ROMITA MONCALVO 0141 917125

Immagini più rappresentative di Moncalvo


Il panorama, visto dalla collina di fronte


Le antiche mura di Moncalvo


Il campanile della Chiesa di San Francesco


Il palazzo del teatro comunale

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