Penango

PENANGO

Paese del basso Monferrato situato a 264 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 950 ettari ed ha una popolazione di circa 550 abitanti.
L’ abitato si concentra su di una piccola altura alla destra del rio Grana, affluente del Po a Valenza.
- Storia -
Il toponimo denota una chiara origine barbarica (terminazione in -engo) col significato di "possedimento di Penno".
Possesso degli Aleramici dal secolo X, passò poi ai Paleologi, quindi ai Gonzaga e poi ai Savoia essendo semplice "cantone" della vicina Moncalvo.
Nel 1704 il duca Ferdinando Carlo Gonzaga distaccò Penango da Moncalvo e l'infeudò al marchese Jean Galbert de Campistron, segretario del re di Francia, che gli aveva fatto ottenere un'ingente somma di denaro necessaria per proseguire la guerra contro l'Austria. L'8 novembre 1704 veniva convocata la prima assemblea generale dei capi di casa della nuova Comunità autonoma, che comprendeva, oltre al capoluogo, anche le frazioni di Cioccaro, Patro e Santa Maria.
"Congelato" dal re Vittorio Amedeo II nel 1708, il feudo fu rivenduto nel 1717 al marchese Francesco Mossi di Morano per la somma di sedicimila lire di Piemonte.
Nel 1908 le due frazioni di Santa Maria e Patro furono riaggregate a Moncalvo e Penango mantenne la sola frazione Cioccaro, situata a destra della strada statale Asti-Casale.
Sul suo territorio eminentemente rurale sorseso parecchie cascine, alcune delle quali di notevole interesse storico-architettonico: fra tutte si possono ricordare il Sant'Uffizio a Cioccaro, che fino al secolo XV fu monastero, poi sede estiva dell'Inquisizione di Casale (ora convertita in elegante albergo);la Cascina Praie di proprietà della contessa Teresa Ardizzone d'Arco, nobile mantovana di nascita casalese;la Cascina Barone già appartenente al conte Francesco Ottavio Magnocavallo, illustre dilettante di architettura le cui opere sono disseminate per tutto il Monferrato; la Cascina Lunga comperata all'inizio del Seicento dal pittore Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo"; la Cascina Mazzetta di Cioccaro, proprietà del conte Orazio Maria Mazzetti di Montalero, che ospitava una piccola ma graziosa cappella privata dedicata a Santa Teresa.
La chiesa parrocchiale di San Grato, nel capoluogo, fu edificata alla fine del XVII secolo, poi ricostruita e ampliata alla metà del secolo successivo dal capomastro Giovanni Battista Felli, su probabile progetto del Magnocavallo, in pregevole stile barocco piemontese con facciata in mattoni a vista. Nel 1897 fu restaurata dal parroco don Giuseppe Garavelli, che la fece decorare dai Morgari.
All'interno conserva due tele del Caccia: "Madonna col Bambino e i santi Michele, Vittore, Defendente e Liberata" e "Madonna col Bambino e i santi Antonio abate, Grato e Giovannino". Il coro ligneo proviene dalla distrutta chiesa di Santa Maria di Piazza di Casale, mentre il confessionale e la tribuna dell'organo sono opera dell'ebanista locale Giovanni Andrea Allemano (seconda metà del sec. XVIII).
La parrocchiale dedicata a San Vittore, in frazione Cioccaro, è stata eretta su una preesistente chiesa romanica, come denotano i resti di una finestra ora tamponata e alcuni archetti lapidei intrecciati. La chiesa, recentemente riaperta al pubblico dopo i restauri conseguenti al terremoto dell'agosto 2000, è piccola, a una sola navata, con due tele del Caccia: "Madonna del Rosario con i santi Carlo, Francesco, Domenico e Caterina" e "Madonna col Bambino e i santi Vittore e Francesco".
Appena prima dell'abitato di Penango si scorge ancora l'antica chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano, già pieve medievale, che alla metà dell'Ottocento funzionò come parrocchiale. Ridotta allo stato di rudere, è stata recentemente restaurata ed ora appartiene a privati.
Dal 1880 al 1966 Penango ospitò il Collegio salesiano San Pio V, fondato personalmente da don Bosco; era situato nel bellissimo "casino Caroelli", vasta ed elegante residenza signorile di campagna, poi abbattuto e sostituito da altra costruzione. Nel Collegio furono ospitate migliaia di giovani studenti e aspiranti missionari, tra cui don Luigi Monza (di lui è in corso la causa di beatificazione) e i viventi Florestano Vancini, regista di fama mondiale, e Pierluigi Celli già direttore generale della RAI.
La struttura, che inglobava anche la chiesa dell'Addolorata con una tela del Caccia, fu visitata più volte dallo stesso don Bosco e dai suoi immediati collaboratori don Michele Rua e don Filippo Rinaldi.
Tra i penanghesi illustri ricordiamo:
monsignor Emiliano Manacorda (1833-1909), amico e consigliere di Don Bosco, prelato della Curia romana, poi (1871) vescovo di Fossano. Fu esponente di spicco dell'intransigentismo cattolico di fine Ottocento; è sepolto nel santuario diocesano di Cussanio, frazione di Fossano.
Gen. Edoardo Fassini Camossi (1871-1942), ufficiale di fanteria di carriera. Nacque nella villa del Sant'Uffizio, allora appartenente alla baronessa Giuseppina Tadini, nipote dell'arcivescovo di Genova, card. Placido M. Tadini. Prese parte alla battaglia di Adua (1896), poi alla spedizione in Cina per sedare la rivolta dei Boxer (1900). Nel 1918 comandò il Corpo di spedizione alleato in Estremo Oriente (il cosiddetto "battaglione nero") per raccogliere in Russia i prigionieri di guerra italiani che avevano militato nell'esercito austroungarico. Ritiratosi a Bagni di Lucca, vi conobbe Giacomo Puccini e ne divenne intimo amico: ascoltando le musiche di un carillon che Fassini Camossi gli aveva regalato, il compositore toscano trasse lo spunto per alcune melodie della "Turandot".
Giovanni Andrea Allemano, vissuto nella seconda metà del Settecento. Fu artigiano intagliatore di buona fama, formatosi alla scuola del moncalvese Varale: oltre a vari lavori nella chiesa di Penango, eseguì opere nelle chiese di Grana e Camagna, nella Cattedrale di Asti e in quella di Saluzzo, dove scolpì gli stalli del coro.
dott. Alessandro Allemano

INDIRIZZI UTILI
AGRITURISMO LAGO POSSAVINA S.S.ASTI CASALE 19 PENANGO 0141 921071
AGRITURISMO COLOMBO FASSONE P.L. VIA BARONE 18 PENANGO 0141 910161
ALBERGO LE MAGNOLIE VIA ROMA 16 PENANGO 0141 916088
ALBERGO LOCANDA DEL S.UFFIZIO VIA PIANE 10 PENANGO 0141 916292/917271

Immagini più rappresentative di Penango


Il panorama, arrivando da Calliano


Il frontale della Chiesa parrocchiale

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