Pavese e il Monferrato
Cesare Pavase nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo, dove la
famiglia, residente ormai da molti anni a Torino, veniva a trascorrere
le ferie.
Il padre, figlio della piccola borghesia terriera, è cancelliere al
Tribunale di Torino, la madre, Consolina Mesturini proviene da una ricca famiglia di commercianti
di Ticineto.
Cesare a Santo Stefano frequenta solo la prima elementare, terminerà poi gli studi
a Torino .
Durante le vacanze torna sempre al suo paese e stringe duratura amicizia con
Pinolo Scaglione, quello che sarà il Nuto nel romanzo "La luna e i falò".
Nel 1914 gli muore il padre. Frequenta il Liceo Massimo d' Azeglio;
il suo insegnate di lettere è Augusto Monti, antifascista e amico di
Piero Gobetti e di Antonio Gramsci.
Nel 1926 supera la maturità ed inizia lo studio autodidatta dell' inglese.
Nel 1927 si iscrive alla facoltà di lettere dell' Università di Torino.
Nel 1930 gli muore la madre.
Nel 1932 si laurea a pieni voti.
E' un periodo di intenso lavoro come traduttore di autori americani.
Non essendo iscritto al Partito Fascista non può insegnare regolarmente ed
integra i suoi guadagni con supplenze e lezioni private.
Quando Giulio Einaudi apre la sua Casa Editrice, lo chiama a collaborare
assieme ad un gruppo di intellettuali antifascisti.
Nel 1935 viene arrestato per motivi politici assieme a tutto il gruppo della
Einaudi e condannato prima a tre mesi, poi al confino a
Brancaleone Calabro.
Tra il 1938 ed il 39 compone il suo primo romanzo : "Il carcere" cui
seguiranno "Paesi tuoi", "La bella estate".
Nel 1943, dopo l' armistizio, si rifugio presso la famiglia della sorella
a Serralunga di Crea dove la solitudine gli ispira "La casa in collina".
Si trasferisce a Roma per lavoro poi torna a Torino e scrive " Il
compagno" e successivamente "La casa in collina" .
Torna spesso al paese natale dove lo aspetta l' amico Pinolo Scaglione, e
grazie al suo aiuto trova i personaggi de "La luna e i falo" che uscirà nel
1950. Per questo romanzo riceverà il premio Strega e raggiungerà anche
un successo di pubblico.
Il 27 agosto 1950 si suicida in un albergo di Torino, lo scrittore
ha appena 42 anni.
I vari soggiorni Monferrini di Pavese hanno influenzato molte sue opere
e in molti libri ha descritto con rara bravura la bellezza dei paesaggi
e la triste esistenza della povere gente del Monferrato negli anni
tra le due guerre.
Tra i vari paesi del Monferrato, in cui lo scrittore ha avuto dei legami,
ricordiamo:
- Ticineto, dove il 5 febbraio 1868 nacque la madre Consolina Mesturini;
- Casale Monferrato, nel Collegio Trevisio, dove padre Baravalle
accolse Cesare Pavese sotto falso nome, durante la guerra;
- Serralunga di Crea, dove nella villa della sorella Maria Sini era sfollato
dopo l' 8 settembre 1943
- Santuario di Crea, il luogo del pensiero sull' aldilà;
- Moncalvo dove, nella villa "Il Greppo" abitava il Conte Carlo Grillo, che
sarà il Poli nel romanzo "Il diavolo sulle colline".