camino

CAMINO

Paese del Monferrato Csalese situato a 252 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria, si sviluppa su di una superficie di 1840 ettari ed ha una popolazione di circa 1000 abitanti
Non esiste un concentrico ma tante piccole frazioni allineate su di una dorsale che domina il lato destro del Po.
In Borgo Castel San Pietro c'è ancora la Chiesa di San Gottardo con affreschi del 400.
- Storia -
I primi abitanti del territorio caminese furono liguri, che oltrepassando gli Appennini giunsero nel Monferrato e si assestarono sulla riva destra del Po;sull'altra sponda si erano attestati i Celti.
Verso la fine del 200 a.c i romani occuparono il Monferrato ed il rinvenimento di monete romane nel territorio di Camino conferma la presenza di piccoli isediamenti.
Nel V secolo dopo Cristo iniziarono le invasioni barbariche dei Goti e poi dei Longobardi che dominarono rudemente imponendo le loro leggi ed i loro balzelli.
Nel IX secolo al seguito di Carlo Magno giunsero i Franchi con nuovi ordinamenti che comportavano uno stato di assoluta parità tra italici e longobardi.
Inizia l'epoca feudale e Camino rientra nel nuovo ordinamento amministrativo in cui era previsto come feudatario un Vescovo.
Il toponico Camino si legge per la prima volta in un documento del 6 gennaio 1151 dove un certo Guglielmo da Camino e sua moglie Agnese fanno una donazione alla chiesa di Pontestura. Il toponico Camino ha una radice italico/latina a differenza di altri paesi circonvicini di chiara radice longobarda Storici e studiosi hanno adombrato varie ipotesi sulla sua origine tutte confluenti in un unico rapporto: il fuoco ed il fumo che si perde attraverso i camini e che presume la presenza di un focolare.
Camino è un comune anomalo per il suo territorio geografico ricco di piccole frazioni che formano un anello in cui è incastonata quella perla del castello medioevale , il più antico ed il più suggestivo di tutto il Monferrato Nel IX e X secolo il vescovo di Asti fu feudatario del territorio caminese creando un primo insediamento chiamato Cornale dove gia sorgeva la Plebs santi Laurenti da Cornate.
Tra il XI ed il XIII secolo sorgeranno altri insediamenti che attualmente formano le frazioni di Castello, Castel san Pietro. Brusaschetto, Piazzano, Luparia, Villanova , Zizzano ed Isolengo.
I vescovi di Asti ed in seguito i vescovi di Vercelli per ragioni amministrative delegarono in loco un uomo di fiducia con diritti e privilegi sulla comunità detti vassalli o valvassori, veri padroni del paese.
Dopo il 1000 i marchesi aleramici accamparono diritti sul comune e scoppiarono liti con i vescovi di Vercelli e di Asti per il predominio sul territorio. I caminesi ebbero l'opportunità di approfittare della situazione per ottenere autonomie e privilegi nel libero comune con statuti rconosciuti dagli storici come i più antichi del Monferrato. Sotto il dominio dei marchesi di Monferrato verso il 1000 sorse il castello dove risiedeva un castellano con servitù e milizie.
Nel 1329 il marchese Teodoro Paleologo concedeva l'investitura feudale ai fratelli Scarampi banchieri di Asti discendenti da una antica famiglia ghibellina che nel 1200 aveva governato la repubblica di Asti. Tommaso Scarampi dopo la morte del fratello Francesco diventa unico feudatario di Camino con il solo obbligo di vassallaggio verso il marchese Paleologo e si dedica a consolidare i suoi diritti con i confinanti e con i sudditi promettendo di amministrare la giustizia secondo gli statuti caminesi. Scarampi e caminesi convivono fino alla fine dell'epoca feudale con alterne vicende di liti e di riconciliazioni mantenendo in efficenza il castello con rifacimenti ed ampliamenti eseguiti nel 1400 e nel 1700.
Uomini d'armi gli Scarampi si distinsero per le loro virtù militari sotto i Paleologi sotto i Gonzaga e sotto i Savoia ed ispirarono a Matteo Bandello la novella che racconta la triste storia della marchesa Scarampa.
Camino è noto per essere la patria di G B Boetti detto profeta Mansur leggendario frate missionario che nel 1700 trasferendosi nel medio oriente diventò capo di un esercito islamico che osò sfidare la grande Caterina di Russia.
Camino nel 1928 fu sede del quartier generale delle grandi manovre ed in quell'occasione vennero iniziati i lavori per l'acquedotto del Monferrato.
Dr. Gabriele Serrafero,
autore delle seguenti opere :
Ritratto della Città di Casale Del Can Giuseppe De Conti 1965 ed Rotary Casale tip Milano
Cronache Casalesi 1967 ed Banca di Casale e del Monferrato
La documentazione delle scoperte batteriologiche di F Negri 1973 ed Corsi Civitanova Anni 30 1969 ed Giovannacci
Casale Monferrato nella primavera del 1859 1972 istituto storia risorgimento italiano Roma
Autobiografia di G G Francia 1973 Tipog operaia Casale
Gente di Monferrato 1973 ed Rotary Marietti Torino
Cronica dei Marchesi di Monferrato di Guglielmo Catanio da Lu 1973 ed Rotary Casale
Epidemie storiche del Monferrato 1975
Quel maledetto Casale 1988 Ed Tacchino
Giovan Battista Boetti detto il Mansur 1981
Camino Medioevale 1988 Diff Grafiche Villanova
La nobile socetà dei cavalieri ed il teatro di Casale 1991 ed Rotary Casale
Diario del notaio Andrea Bestoso 1996 ed Comune Pontestura tip operaia

INDIRIZZI UTILI
RISTORANTE BAR MONTI VIA MONTI 15 ISOLENGO CAMINO 0142 469119
RISTORANTE DEL PESO PIAZZA MARCONI CAMINO 0142 469122
TRATTORIA DEL CENTRO VIA DEL CENTRO 3 CASTEL S.PIETRO CAMINO 0142 469113
TRATTORIA DELLA ROCCA VIA ROCCA DELLE DONNE 75 CAMINO 0142 469150

Immagini più rappresentative di Camino


Il panorama di Camino, arrivando da Casale


La Chiesa parrocchiale di San Lorenzo


Il castello di Camino


La confraternita di San Gottardo, sotto il castello


La fontana dell' acquedotto del Monferrato, anno 1932


Il panorama di Cornale con la Chiesa parrocchiale

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