Nota: la presente trattazione è stata ricavata dai libri di Pietro Canepa " Cuccaro, c'era una volta" e
" L'altro Colombo", nonché dai citati " Atti del Congresso Internazionale Colombiano".
Si ringrazia per la collaborazione :
Cuccaro, piccolo paese in provincia di Alessandria circa 400 abitanti, è noto in Italia e nel mondo, per il suo legame con la questione colombiana.
Qual è l'origine del coinvolgimento di Cuccaro nella questione colombiana? E' presto detto.
Quando, nel 1578 in Spagna morì Diego, ultimo discendente maschio dell'Ammiraglio, sorse lite fra gli eredi,
tutte femmine, per aggiudicarsi la successione al Maggiorasco di Colombo, che comprendeva il Ducato di Varagua
(l'attuale Panama), il Marchesato della Giamaica, l'Ammiragliato delle Indie, ecc.
(Maggiorasco = istituzione medioevale con la quale
il patrimonio, indivisibile, veniva assegnato al primogenito).
Poiché il grande
Navigatore, nel suo testamento aveva esplicitamente precisato che il Maggiorasco dovesse essere ereditato
soltanto da un Colombo maschio, magari anche un collaterale (in mancanza di discendenza diretta),ma
con l' esclusione sempre delle femmine , mentre da Genova non comparve nessuno, da Cuccaro si presentò
come pretendente Baldassarre Colombo (esponente della millenaria casata feudale cuccarese), che si diceva
discendente di Franceschino, fratello di Domenico presunto padre del grande Cristoforo.
La causa, celebratasi dinanzi al Consiglio delle Indie, si protrasse per circa 30 anni, fra gli intrighi e
schermaglie legali, finché, nel 1608, il Maggiorasco venne assegnato a Don Nunos di Portogallo, maschio ma
discendente in linea femminile. Baldassarre Colombo, che pure era stato riconosciuto come parente
dell'Ammiraglio in 8° grado, rimase escluso (figuriamoci se il re di Spagna, che faceva parte del Consiglio
delle Indie, avrebbe consentito che la cospicua eredità andasse a uno straniero!).
Tuttavia al pretendente
di Cuccaro (come del resto agli altri pretendenti) venne assegnata una certa somma ("altri 2000 ducati"- dice
il documento) come parte della rendita dello Stato di Varagua, venendo così considerato alla stessa stregua
dei discendenti diretti.
Questa vicenda è stata recepita e dibattuta da vari storici e studiosi. Ne citiamo alcuni:
- Antonio de Herrera ( 1559-1625)
Lo storico spagnolo che studiò anche in Italia, nella sua " Historia de Portugal" (1591),
a pag. 161 dice testualmente: " ....come accadde a Cristoforo Colombo, che chiamiamo Colon,
nativo del castello di Cuccaro, nello stato del Monferrato in Lombardia, e non genovese come
volgarmente si dice..." .
- Ippolito Donesmondi
L'abate mantovano, nella sua " Historia ecclesiastica" (1616) scrive :"1492: in questo stesso anno
morì Papa Innocenzo VIII mentre Cristoforo Colombo nato nel castello di Cuccaro sul Monferrato (benché
molti ingannati lo scrivano genovese) con meraviglioso ardire si diede a scoprire le Indie occidentali".
- Guido Antonio Malabaila
Lo studioso della nobile famiglia astigiana, nel suo "Compendio Historale"(1638) scrive: "...Cristoforo
Colombo la cui famiglia era di Cuccaro".
- Francesco Antonio Alghisi
Lo storiografo agostiniano casalese, nella sua opera "Il Monferrato" (fine '600) scrive: "Nacque Cristoforo
Colombo in Cuccaro l'anno 1437".
- Don Pedro colon de Portugal y Castro
Questo nipote del Nuno Colon al quale il Consiglio delle Indie aveva aggiudicato il Maggiorasco, in un
memoriale del 1671 inviato alla regina-madre di Spagna, dice esplicitamente che l'Ammiragliato trasse
origine "dalla illustre e antica casata dei Colombo di Cuccaro, che è un castello fondato nella parte del
Monferrato dominata dal duca di Mantova".
- Claudio Clemente
Le " Tablas genealogicas" di questo storico spagnolo del '600 così definiscono il grande navigatore.
" L'incomparabile don Christobal Colòn, pronipote di Ferrarin Colombo signore del castello di Cuccaro".
- Carlo Denina (1731-1813)
Il noto storiografo cuneese, nel suo " Delle rivoluzioni d'Italia" scrive: Certamente non mancano forti
ragioni per credere che Cristoforo Colombo, creduto comunemente genovese perché cominciò ad apprendere
la marineria fra genovese, fosse del Monferrato e di un castello chiamato Cuccaro...".
- Francesco Galeani Napione (1748-1830)
Il noto ricercatore, sovraintendente agli Archivi Piemontesi, scrisse il documentatissimo volume "Patria e
biografia del grande Ammiraglio Cristoforo Colombo dei signori e conti di Cuccaro".
- Vincenzo Deconti
Il canonico casalese, proprietario della Cascina Grossa di Cuccaro e costruttore della annessa cappella,
oltre a pubblicare la "Storia del Monferrato"(in 11 grossi volumi), scrisse anche una "Dissertazione sul
grande Ammiraglio Cristoforo Colombo, consignore del castello di Cuccaro in Monferrato".
- Francesco Cancellieri
Sovraintendente all'ufficio propaganda del Vaticano, scrisse: "Notizie storiche e bibliografiche di Cristoforo
Colombo di Cuccaro nel Monferrato". ( Roma 1809).
- Mons. Luigi Colombo
Questo prelato domestico di Papa Gregorio XVI e poi di Pio IX, nato a Cuccaro nel 1813 e morto a Roma il 6
aprile 1877, fu l'ultimo discendente maschio della millenaria casata dei Colombo di Cuccaro. Scrisse:" Patri
e biografia del grande Ammiraglio Cristoforo Colombo dei conti e vassalli di Cuccaro, castello della Liguria
nel Monferrato".
Prendendo spunto dal 500° anniversario della scoperta del continente sud-americano ( foci dell'Oronico -
Venezuela) da parte di Cristoforo Colombo, il Centro Studi Colombiani Monferrini ( CE.S.CO.M.)ha organizzato,
nel 1999, un Congresso Internazionale, tenutosi il 27 marzo a Torino ( Circolo della Stampa) e il 28 a Cuccaro,
con la partecipazione di 18 illustri relatori, fra i quali sette Docenti dell'Università di Torino, nonché una
diretta discendente del grande navigatore, nella persona di Anunciada Colòn de Carvajal, venuta appositamente
dalla Spagna.
La relazione di Anunciada Colòn ricostruisce le vicissitudini a cui andò soggetto il carteggio personale del
suo antenato Cristoforo Colombo.
Negli Atti del Congresso, particolarmente interessanti le 115 pagine dedicate alle ricerche svolte (e tuttora
in corso) dal Prof. Gianfranco Ribaldone, con la pubblicazione dei regesti di 240 atti notarili, tutti del 1400,
nei quali vengono citati e storicamente inquadrati numerosi membri della famiglia Colombo di Cuccaro, con
particolare riferimento ai sei figli di Lancia, presunto nonno del grande Navigatore.
Altra scoperta, ancor più importante, riguarda l'invasione del Monferrato, nel 1431, da parte di Filippo Maria
Visconti dello Stato di Milano. Dai documenti recentemente ritrovati apprendiamo che in quella circostanza i
Colombo vennero spodestati della loro secolare giurisdizione sul feudo di Cuccaro.
Ecco perché Fedinando (figlio del grande Navigatore) nella sua " Historia" parla dei loro avi "impoveriti per
le fazioni di LOMBARDIA". Anche se qualcuno si ostina a sostenere che Ferdinando aveva confuso la Lombardia
con la Liguria, gli atti notarili fanno finalmente giustizia sulla verità storica.
Gli Atti del Congresso sono stati presentati alla stampa nel corso di due incontri, il primo avvenuto presso
la sede della Regione Piemonte a Torino, il secondo presso la Provincia di Alessandria.
Particolarmente interessante la presentazione fatta il 1 Dicembre 2001 ad una assemblea di studiosi presso
la prestigiosa sede dell'Archivio di Stato di Torino.
Ora il prossimo obiettivo del CE.S.CO.M. è l'allestimento di un Museo destinato ad accogliere, custodire e
tramandare i cimeli ed i documenti atti a far rivivere un millennio di storia della nostra gente: protagonisti
i più illustri personaggi della millenaria casata dei Colombo di Cuccaro.

il Centro Studi Colombiani del Monferrato
ed il particolar modo l' autore dell' articolo,
il Dott. Pietro Canepa,
Giornalista e Ricercatore Colombiano.