cuccaro

CUCCARO MONFERRATO

Paese del Monferrato Casalese situato a 232 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria, si sviluppa su di una superficie di 530 ettari ed ha una popolazione di circa 380 abitanti.
L’abitato si estende lungo la strada principale su di un’altura, sulla riva destra del torrente Grana.
- Storia -
La storia di Cuccaro è strettamente legata alla casata dei Colombo, investiti del feudo di Cuccaro (e di altri otto paesi) dall'imperatore Ottone I nel 960.
In uno dei documenti più antichi che conosciamo, datato 3 ottobre 1028, (pubblicato da G.B.Moriondo nel secondo volume del suo "Monumenta Aquensia"), Odda (figlia del detto imperatore Ottone) dona al monastero di S.Pietro in Savigliano, quanto posseduto in territorio di Cuccaro:" Donamus omnes res juris nostri quae sunt positae in loco et fundo Cucharo".
In altro documento del 23 maggio 1116 (come da copia del 1322 esistente presso l'Archivio di Stato di Torino), l'imperatore Enrico V concede i feudi di Cuccaro, Fubine, Frassinello e Celle ai signori Bassignana, i quali, nella spartizione dei territori citati, diedero poi origine ai signori di Cuccaro.
In un documento del 24 settembre 1273, un "Columbus de Cucharo" risulta castellano di Cardalona, presso la chiesa di S.Maria di Crea. Nel XIV secolo, numerose sono le conferme di investitura a favore dei Colombo di Cuccaro. Ne citiamo solo due. Quella del 10 gennaio 1341, concessa dal Marchese di Monferrato Giovanni II, e la conferma, del 17 dicembre 1376, concessa dal Marchese Secondotto.
Fra i "Decreti di nomina" dei parroci, esaminati presso la Curia vescovile di Acqui (sotto la cui giurisdizione Cuccaro rimase dal 1205 fino al 1895), troviamo un atto, rogato a Bistagno il 20 marzo 1366, in cui "Don Paolo Servacio, rettore della chiesa di S.Pietro di Fubine, a nome dei signori di Cuccaro propone il sac. Giacomo Aresca di Camagna come rettore della chiesa di S.Maria di Cuccaro.
L'instancabile ricercatore della questione colombiana, prof. Gianfranco Ribaldone ( già confortato da positivi riscontri circa la tesi secondo cui lo scopritore del Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo, avrebbe tratto origine dalla millenaria casata dei Colombo di Cuccaro), ha recentemente pubblicato i regesti di centinaia di atti notarili, tutti del 1400, che ricostruiscono le genealogie nonché le vicende storico-politiche dei Colombo di Cuccaro. Sulla base degli archivi parrocchiali passati in rassegna in questi ultimi anni, il ricercatore locale Pietro Canepa ha pubblicato (ormai alla terza edizione) il libro "Cuccaro, c'era una volta...", che ricostruisce la storia "minima" di questa comunità (passata da meno di 200 abitanti dell'epoca medioevale, ad un massimo di 1300 "bocche" nel 1901, e ai 380 residenti di oggi): una storia caratterizzata da drammatiche condizioni di vita dovute ad una povertà endemica, a cicliche pestilenze e ad incessanti incursioni di soldataglie mercenarie, ora francesi, ora spagnole, ora alemanne, sempre pronte a depredare, a stuprare, distruggere e incendiare.
Cuccaro, a soli quattro chilometri da Quargnento, ove era il confine con lo Stato di Milano, era solitamente la prima vittima di sconfinamenti e beghe di confine, ma nello stesso tempo in posizione privilegiata per due ragioni: perché lontano dalle principali vie di comunicazione (solitamente percorse dalle truppe in movimento), e perché il castello fortificato dei Colombo spesso era prescelto, appunto perché più "tranquillo", come base per i comandi delle truppe operanti nella zona.
Quanto alla chiesa, anche se i parroci hanno continuato per secoli a scrivere , nei loro rapporti ai vescovi, "non si sa quando questa chiesa sia stata fondata", ora si sa che essa venne inaugurata il 16 novembre 1676, come risulta da una missiva dei Consoli di Cuccaro al vescovo, per denunciare al presule lo "scandalo" verificatosi durante la funzione di inaugurazione della chiesa, allorché i consignori del luogo si sono scatenati in una farsesca rissa per l'assegnazione dei posti nei banchi privilegiati della chiesa stessa.
Con il ritorno di Napoleone, dopo la battaglia di Marengo (14 giugno 1800), il Piemonte viene annesso alla Francia. Cuccaro passa sotto la diocesi di Casale retta dal vescovo francese Giovanni Crisostomo Villaret, di Rodes. Una sua circolare, del 20 novembre 1806, "ordina" (in ottemperanza ad un preciso "invito" di Napoleone) di cantare un solenne "Te Deum", in ringraziamento "per la strepitosa vittoria riportata dalle armi del nostro augusto Imperatore sulle armate austriache ad Austerlitz".
Il 18 maggio 1811, l'imperatore chiede un altro solenne "Te Deum" in occasione della nascita del nuovo Re di Roma (suo figlio), che Napoleone stesso avrebbe presentato per il battesimo nella chiesa di Nôtre-Dame, a Parigi. Con il tramonto di Napoleone, dopo la disastrosa ritirata di Russia, l'invasione della Francia, l'imperatore confinato all'isola d'Elba, ecco la nuova circolare vescovile del 13 maggio 1814, che ordina il "Te Deum" per "il felice ritorno di Sua Maestà (Vittorio Emanuele), il nostro amatissimo sovrano che sta per rientrare negli antichi suoi stati".
Il resto è storia "recente". La prima guerra mondiale ci porta via 32 caduti; la seconda guerra ce ne porta via quattro, compreso il notissimo Col.Pietro Mazza ( a cui furono dedicate le casermette di Casale), "giustiziato" dai tedeschi il 1 ottobre 1943 in una cava di pietre sulla montagna di Signj (presso Spalato, in Dalmazia), con altri 46 ufficiali italiani che si erano rifiutati di arruolarsi con i nazisti per il proseguimento della guerra, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.
Oggi, con il finanziamento della Regione Piemonte, Cuccaro è impegnato nell'allestimento di un Museo o Sala Colombiana, per tramandare ai posteri la documentazione relativa al plurisecolare coinvolgimento di Cuccaro nella questione colombiana.
Dr. Pietro Canepa
autore dei seguenti libri:
"Cuccaro, c'era una volta...",Tipografia Battezzati, Valenza, seconda ristampa ottobre 1990
"L'altro Colombo", Tipografia Battezzati, Valenza, ottobre 1992
"Atti del Congresso Internazionale Colombiano", Tipografia Battezzati, Valenza, maggio 2001.
(reperibili presso il Comune di: 15040 CUCCARO-AL)

CRISTOFORO COLOMBO A CUCCARO

INDIRIZZI UTILI
RISTORANTE GARIBALDI VIA ALDO MORO 1 CUCCARO MONFERRATO 0131 771923

Immagini più rappresentative di Cuccaro Monferrato


Il panorama da fuori paese


La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Vergine


Il campanile e l' abside della Parrocchia


Lo stemma municipale ( dei Colombo)


Dalla Parrocchia, la vista di Cuccaro,
su sfondo la chiesa della Madonna della Neve

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