Bergamasco

BERGAMASCO

Paese del Monferrato Ovadese situato a 125 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria, si sviluppa su di una superficie di 1330 ettari ed ha una popolazione di circa 900 abitanti
E’ situato al confine tra il Monferrato e la piana di Alessandria – Tortona; è tutto concentrato sulla riva sinistra del torrente Belbo.
- Storia -
E' un centro d'origine sicuramente anteriore all'anno 1000 d.C., infatti nel cortile della cascina S. Cristoforo è stato rinvenuto un sarcofago romano di un liberto di nome Calventius, oggi posto nell' ingresso del Palazzo Comunale. Inoltre sono stati rinvenuti altri reperti archeologici, sempre di epoca romana, nei pressi della cascina S. Nicolao nel 1986 durante la posa del metanodotto. Questo conferma l'esistenza sul territorio di Bergamasco di un centro abitato già in epoca tarda romana. La Sopraintendenza dei Beni Archeologici del Piemonte ha datato sia il sarcofago che gli altri reperti del 1986, opere del II secolo d.C. circa.
Il nome "Bergamasco" è con tutta probabilità di origine celtica e potrebbe derivare da "Bergheim" che significa "Casa sul monte", oppure da "Bergimos" che era il nome di una divinità celtica dei monti. La prima citazione ufficiale del paese è del 1014 d.C. ed è riportata in MONUMENTA GEBMANIAE HISTOHICA (Tomo IV pag. 423).
Per quasi cinque secoli, Bergamasco fece parte del Marchesato di Incisa, del quale fu un'importante roccaforte come lo dimostrano gli avanzi delle mura di cinta medioevali.
Il Marchesato d'Incisa era un feudo del Marchesato del Monferrato i cui Marchesi titolari risiedevano a Casale Monferrato.
Bergamasco fu messo a ferro e fuoco nel 1499 da Gian Giacomo Trivulzio. Nel 1514, con la fine del Marchesato d'Incisa fu quasi raso al suolo dal Marchese del Monferrato Guglielmo IX Paleologo.
Feudatari successivi del paese furono il Marchese Perboni di Oviglio, il Marchese Peretti nipote del Papa Sisto V, ed infine dal 1662 i Marchesi Moscheni.
Seguendo le vicende storiche del Marchesato del Monferrato, Bergamasco nel 1536 passò sotto il dominio dei Duchi Gonzaga di Mantova, nel 1631 sotto quello dei Duchi Gonzaga Nevers, e dal 1708 entrò a far parte dello Stato Sabaudo.
Nel 1453 Bergamasco ottenne dal Marchese del Monferrato Guglielmo VIII Paleologo di poter essere retto con Statuti proprii e quindi di non essere più un Comune dipendente in tutto e per tutto da Incisa; una copia di questi Statuti si trova presso l'Archivio di Stato di Torino.
I "Bandi Campestri" sono invece del 1753 e una copia di questi è conservata presso l'Archivio Storico del Comune.
Antonio Veggi
autore dei seguenti testi:
- La storia di Bergamasco - Tipo Lilo SO.G.ED. - Alessandria 1981 1" Edizione - esaurita
- La storia di Bergamasco - Litografia Visoardi - Alessandria 2003 2" Edizione
- Bergamasco e le sue chiese - Litografia Suore Domenicane - Alba 1987 Esaurito

INDIRIZZI UTILI
AGRITURISMO CASCINA AMARANT REG.FRANCHIGLIE 47 BERGAMASCO 0131 776561
RISTORANTE TRANQUIL VIA XX SETTEMBRE 13 BERGAMASCO 0131 777106

Immagini più rappresentative di Bergamasco


Il panorama dalla strada per Oviglio


La Chiesa parrocchiale, lesionata dal terremoto:
L' abside è stata totalmente imbragata con tiranti in acciaio


Le vecchie mura di Bergamasco con i torrioni

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