Paese situato a 120 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria,
si sviluppa su di una superficie di 4500 ettari ed ha una popolazione di circa 2500
abitanti.
Il territorio è situato al centro della pianura alessandrina, l' abitato si estende su di una
piccola altura che domina le culture sottostanti. - Storia -
Prima dell'epoca romana il territorio di Bosco Marengo era abitato dalla stirpe ligure dei Marici da cui deriva il toponimo "Marengo".
Conquistato nel 222 a.c. dai consoli Marco Claudio e Sulpicio Gallo passò sotto il dominio romano.
Intorno al 187 a.c. ad opera di Marco Emilio Lepido fu costruita la via Emilia che attraversa il territorio del comune passando a circa due chilometri dal paese, ed è in questo periodo che, nella zona, si formò un primo agglomerato di case che prese il nome di Media Silva probabilmente con la funzione di "mansione" e cioè di cambio cavalli.
E' nel periodo alto medioevale che nasce il paese di Bosco, tradizione vuole per volontà di Teodorico re degli Ostrogoti già insediato nel castello di Marengo, e per mano di Manlio da Lugo, nell'anno 498.
Dopo un lungo susseguirsi di dominazioni barbariche, negli ultimi anni del primo millennio, Ottone I imperatore di Germania eresse Bosco a marchesato, concesso ad Aleramo Marchese di Monferrato, da lui pervenne al suo discendente Ugone, primo Marchese del Bosco, fu questo uno dei sette marchesati Aleramici.
Il territorio del Marchesato del Bosco si estendeva dall'attuale Alessandria fino quasi alle coste liguri.
I Marchesi del Bosco nel 1168 parteciparono alla fondazione di Alessandria che sorse su terreni di loro proprietà.
Il potente Marchesato del Bosco durò fino al 1350 allorquando passò sotto il dominio del Ducato di Milano governato dagli Sforza.
Il 18 ottobre 1447 si svolse sotto le mura di Bosco un'epica battaglia in cui si scontrarono l'esercito francese e quello del ducato milanese condotto da Bartolomeo Colleoni, in quella battaglia l'intervento dei boschesi permise la vittoria del Colleoni, ancora oggi una lapide posta sulle mura del castello Sforzesco a Milano ricorda il valore e la fedeltà dei boschesi in quell'occasione.
La posizione di Bosco in una zona di confine tra il ducato di Milano in mano agli spagnoli e i possedimenti francesi fece si che per tutto il XIV secolo fino alla metà di quello successivo fu teatro di battaglie e dovette sopportare assedi ed innumerevoli saccheggi dati dagli opposti eserciti.
La nomina del boschese Antonio Ghislieri a Papa col nome di Pio V influì notevolmente sulle sorti di Bosco; oltre a fondare il convento domenicano di Santa Croce favorì l'agricoltura riscattando i diritti d'acqua per l'irrigazione e finanziando opere per migliorarla ; eresse nel 1571 il monte frumentario, una vera e propria banca del grano, stipendiò un medico e un maestro ; Filippo II di Spagna, per i legami che aveva con Pio V nel 1566 dichiarò Bosco Terra Insigne e accordò speciali privilegi a favore della comunità boschese.
Per la notorietà e per i benefici dispensati da papa Pio V il paese visse negli anni a cavallo del 1600 un periodo di floridezza anche culturale con numeroso clero e nobili.
Nel 1630 anche la popolazione di Bosco fu colpita dalla peste e ben 1800 abitanti morirono a causa del morbo.
Nella prima metà del secolo XVIII la terra del Bosco passò dalla dipendenza spagnola a quella sabauda del Re di Sardegna.
Durante la prima campagna d'Italia il 2 maggio 1796 passò a Bosco Napoleone Bonaparte e vi si trattenne due giorni nelle stanze del convento di Santa Croce.
Bosco fu di nuovo terra di confine nel 1799 quando si scontrarono nelle sue vicinanze gli opposti eserciti francese e austro-russo e dovette subire un ennesimo terribile saccheggio da parte delle truppe francesi il 24 ottobre 1799.
Sono da ricordare le quattro confraternite di San Giovanni, Sant'Antonio, San Sebastiano e della SS. Trinità che tanta parte ebbero nella vita sociale e religiosa del paese ; il Monte di Pietà fondato nel 1611 da Giorgio Pagliari con una dotazione di 1000 scudi d'oro ; tutte fondazioni che ormai hanno cessato di esistere.
Paolo Masini
BIBLIOGRAFIA
G.D. GATTI - Memorie storiche riguardanti l'insigne Terra del Bosco - manoscritto - copia frammentaria del 1896 da originale della seconda metà del sec. XVII - Biblioteca civica di Alessandria.
G. DELLA VALLE - Istoria del Convento di Santa Croce, e tutti i Santi della Terra del Bosco manoscritto - originale del 1783 - Archivio storico comunale di Bosco Marengo, copia fedele ottocentesca conservata presso la biblioteca comunale di Bosco Marengo.
P.L. BRUZZONE - Storia del Comune di Bosco - Torino 1861.
M. VIALE FERRERO - La Chiesa di Santa Croce in Bosco Marengo - UTET Torino 1959.
Vari - Pio V e Santa Croce di Bosco aspetti di una committenza papale - Edizioni dell'Orso Alessandria 1985.
Vari - Santa Croce di Bosco Marengo - edito dalla Cassa di Risparmio di Alessandria - 2002.
Immagini più rappresentative di Bosco Marengo
La casa natale di San Pio V
Il campanile medievale della parrocchia di San Pietro e Pantaleone