Cassinelle

CASSINELLE

Paese del Monferrato in provincia di Alessandria, situato a 387 metri sul livello del mare, con una popolazione di circa 845 abitanti, distante 9 Km. da Ovada, 18 da Acqui, 53 da Alessandria , copre una superficie di 2880 ettari.
Il paese si sviluppa sulla cresta di una collina che si biforca a forma di Y; dai due versanti hanno origine il torrente Caramagna che sfocia nella Bormida e il torrente Amione che, passando dalla Madonna delle Rocche, sfocia nell'Orba.
- Storia -
991 - La Charta di fondazione e donazione dell'Abbazia di San Quintino di Spigno, stilata presso il castello di Visone ad opera del marchese Anselmo, figlio di Aleramo, e della moglie, contessa Gisla figlia dell'obertengo Adalberto I, riporta un lungo elenco di terre assegnate alla neonata abbazia; tra esse, secondo illustri studiosi, è citata anche Cassinelle. Si tratta del più antico documento in cui si menzioni il nome del paese.
1155 - Breve di Adriano IV che conferma ai Canonici di Acqui i diritti e la giurisdizione su molti beni e proprietà situate in varie località della diocesi, tra le quali Cassinelle. Basso Medioevo - Cassinelle è coinvolta nella lotta tra Genova e gli Aleramici per il controllo delle zone appenniniche.
Inizio XIII secolo - La più antica signoria su Cassinelle a noi nota è quella degli aleramici marchesi del Bosco.
1267 - Il marchese Enrico del Bosco emancipa sua figlia Guerriera donandole, tra le molte proprietà, anche la metà di Cassinelle; lo stesso anno Guerriera sposa Leone, marchese di Ponzone, portando in dote i suoi beni.
Fine del XIII secolo - Cassinelle e diversi paesi del vicinato passano sotto i Malaspina. Nel 1284 il marchese Tommaso Malaspina sentenzia che Bandita è territorio di Cassinelle, ponendo fine alle liti con Morbello che accampava diritti di pascolo e legnatico nei boschi di Bandita.
1306 - Il marchese Isnardo Malaspina dona gli Statuti alle comunità di Cassinelle, Cremolino, Morbello e Morsasco. Solo nel 1327, dopo aver liquidato i propri fratelli, riuscirà a dotare degli stessi Statuti Molare, Visone e Grognardo.
Inizio del XV secolo - Le truppe viscontee conquistano l'Oltregiogo genovese. I Malaspina, già vassalli del marchese di Monferrato, detengono sempre la signoria su Cassinelle. 1431 - Il conte Francesco Sforza ed il tortonese Urbano Rampino, a capo delle truppe ducali milanesi, occupano un gran numero di paesi del Monferrato, tra cui Cassinelle..
1469 - Guglielmo VIII, marchese di Monferrato, sposa Elisabetta, sorella del duca Galeazzo Maria Sforza, che gli porta in dote Cassinelle, Cremolino e Molare.
1527 - Un corpo di duemila Lanzichenecchi mette a sacco l'Alto Monferrato, devastando molti paesi dell'acquese; a farne le spese sono soprattutto Nizza, Capriata, Cassinelle, Cassine e Monastero. La spedizione era stata organizzata dal barone Lodron e dal conte Belgioioso per "accelerare" il versamento di una contribuzione per il mantenimento delle loro soldataglie.
1528 - Anna d'Alençon, marchesa di Monferrato, concede in feudo Molare e Cassinelle a Giovanni Pico di Mantova, che li avrebbe venduti al conte Agostino Spinola.
1536 - L'imperatore Carlo V assegna il Monferrato ai Gonzaga di Mantova.
1567 - L'imperatore Massimiliano II concede a Guglielmo, duca di Mantova e marchese di Monferrato, l'investitura di molte terre, tra le quali Cremolino, Morbello e Cassinelle.
1599 - Dalla visita pastorale di Mons. Beccio si evince che Cassinelle è il paese più grande del concentrico: Molare conta 220 cresimandi, Prasco 39 e Cassinelle 234.
1604 - Il censimento compilato da Evandro Baronino conferma l'importanza del paese: Cassinelle - sotto la signoria degli Spinola, vassalli del duca di Mantova - è sede di Podestaria, con ufficio abilitato a trattare le cause civili, criminali e miste.
1654 - Gli amministratori di Cassinelle comunicano alle autorità di Casale di non poter pagare una recente imposta straordinaria. Nel carteggio intercorso viene evidenziata l'impossibilità di reperire nuovi gettiti fiscali, in quanto "la comunità di Cassinelle per le longhe, et continuate guerre, falanze e tempeste et altri disaggi patiti carica di debiti si trova in stato più che miserabile"
. 1659 - Gli amministratori di Cassinelle, per far fronte ai pressanti obblighi fiscali imposti dal governo, tassano i beni ecclesiastici. Pronta è la reazione del vescovo di Acqui Bicuti, che immediatamente scomunica l'intero consiglio comunale e pone l'interdetto. Il provvedimento danneggia ulteriormente Cassinelle anche dal punto di vista economico, perché impedisce il commercio con grave nocumento per le casse comunali.
1688 - Cassinelle, territorio dello stato del Monferrato, è feudo del marchese di Lerma e del genovese Luca Spinola.
1697 - La parrocchia di Cassinelle è sede di Vicaria; cadono sotto la sua giurisdizione Molare, Bandita, Costa, Cremolino, Morbello ed Olbicella.
1720 - Con la pace dell'Aia tutto il Monferrato passa ai Savoia, entrando a far parte del Regno di Sardegna.
1830 - "Un'alta torre venne distrutta intieramente pochi anni fa: si veggono ancora alcuni avanzi di grosse mura": questo ha scritto Goffredo Casalis verso il 1830 nella sua descrizione di Cassinelle. La torre era parte di un complesso sistema di avvistamento comprendente le torri site sul monte Marocco, a Morsasco, a Trisobbio, a Montaldo e in altre località.
1861 - Il primo censimento del Regno d'Italia conferma che Cassinelle è il paese più popolato della zona. I 6074 abitanti del mandamento di Molare sono così distribuiti: 2043 a Cassinelle, 1895 a Molare, 1529 a Cremolino e 607 a Prasco.
Michele e Massimo Arnuzzo, ricercatori storici, in Cassinelle

INDIRIZZI UTILI
ALBERGO ALBERGO DEL SOLE VIA MAZZINI 1 CASSINELLE 0143 848131
PIZZERIA MAIRA G. VIA MARCONI 13 CASSINELLE 0143 848112

Immagini più rappresentative di Cassinelle


Il panorama,arrivando da Ovada


Il frontale della Parrocchia di San Defendente


Il campanile della Parrocchiale


Abside della vecchia parrocchia di Santa Margherita, in restauro

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