Cremolino

CREMOLINO

Paese del Monferrato Ovadese situato a 405 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria, si sviluppa su di una superficie di 1440 ettari ed ha una popolazione di circa 770 abitanti
Centro agricolo-turistico dell’Alto Monferrato, a ridosso dell’Appennino Ligure e a pochi chilometri da Genova, sorge sopra un colle ed è dominato da un imponente castello quattrocentesco. Dalla sommità è possibile distinguere la pianura alessandrina, la vallata dell’Orba con la città di Ovada, le colline dell’acquese e, in lontananza, i profili delle Alpi Occidentali da cui emerge molto nitida la sagoma del Monviso.
- Storia -
Il nome forse deriva dal termine "Curtis-Maurina", antico nome romano. Il primo nome storicamente datato, però, è quello di Cremenium o Cremenna, presente in un diploma di Ottone II dell'anno 967 (a favore della chiesa di Savona); in un diploma di Ottone III (998) diventa Cremente e in quello di Arrigo II (1014) è Cremaena. Troviamo, infine, il termine Cormorinum in una lettera del provinciale dei Carmelitani nel 1440, e “Cremolinum” nelle Bolle di Pio II (1459) e di Sisto IV (1473).
Antica terra dei Liguri Stazielli, passa al contado di Acqui e quindi soggetto al dominio della sede vescovile di Savona. Non fu risparmiato dalle scorrerie saracene e traccia di queste, secondo la tradizione, sarebbe la località denominata Bruceta, sede dell'omonimo Santuario. Nel secolo XI passò sotto il dominio dei Signori del Bosco, di stirpe Aleramica.
Col matrimonio tra Agnese e il marchese Federico Malaspina iniziò su Cremolino, intorno al 1240, la signoria dei Malaspina, che durò per due secoli e che si spegne con Isnardo. Cremolino viene quindi occupato in un primo tempo da Amedeo di Savoia (1467) che poi lo restituì al Marchese del Monferrato, che lo devolse alla Camera Marchionale.
I Cremolinesi " preferendo esser sudditi di principe anziché vassallo di feudatario, fecero ..... atto di dedizione, in Casale, al Marchese Guglielmo Paleologo, il quale l'accettò confermando le usanze, i privilegi e le esenzioni di cui quegli abitanti ab antiquo godevano" (Convenzioni del 1467- primo documento storico che menziona statuti precedenti)). Successivamente e nonostante le convenzioni del 1467, Cremolino passò, come feudo, alle casate genovesi dei Sauli (1516), dei Centurioni (1550), dei Doria (1560) e, infine, dopo che tutto il Monferrato divenne parte del Ducato di Savoia (1708) dei Serra ( matrimonio di Maria Teresa Doria con un Serra) dal dal 1768.
Durante tutti questi anni (dal 1467 al 1708) Cremolino subì diverse vicende come l'occupazione spagnola del 1646 e quella del Duca di Savoia del 1672.
Più recentemente Cremolino ha visto la realizzazione del traforo ferroviario dell’omonimo colle (Km 3,5), inaugurato il 18 giugno 1893 dal ministro Saracco e, nell’agosto del 1935, subì insieme ai comuni di Ovada e Molare le disastrose conseguenze dell’alluvione causata dalla rottura della Diga di Molare sul torrente Orba: un mare di acqua precipitò lungo il corso dell’Orba travolgendo tutto e provocando più di 200 morti
IL CASTELLO E IL BORGO
Il Castello sembra risalire, nella parte più antica, al sec. XI. L'ampliamento che ce lo presenta nell'attuale veste risale al periodo dei Malaspina. Nato come punto di avvistamento e difesa, ha sempre conservato, nella sua architettura, questa caratteristica ed è considerato uno dei più pregevoli dell'Alto Monferrato. Vi si arriva superando un ponte levatoio dopo aver attraversato, in ripida salita, l'antico Borgo all'interno della seconda cerchia di mura fatte costruire nel 1460 da Isnardo Malaspina. Al Borgo si accede attraverso l'Antica Porta Maggiore dove sono ancora visibili i segni del denominato "ponte sottano". Sono presenti ancora segni della prima cerchia di mura (sec. X), più diacente il castello e fatta ricostruire, nel 1260, da Tommaso Malaspina
LA BRUCETA
Dopo un incendio per una probabile incursione saracena, dalle ceneri di una cappella venne ritrovato intatto, il ritratto su pietra della Madonna che tiene nella mano destra un libro e con il braccio sinistro stringe al seno il bambino; i cremolinesi ritennero il fatto miracoloso e ricostruirono la Cappella che fu denominata "Bruceta" (sec. X). Nel 1475 fu incorporata alla Parrocchia di Cremolino.
Meta di numerosi pellegrinaggi gode, a partire dal 1808 e con successiva Bolla di Pio VII del 19 maggio 1918 e decreto del Concilio Ecum. Vat. II, di una particolare indulgenza plenaria che nel linguaggio popolare è indicata come “giubileo”. Dal punto di vista storico-artistico conserva ancora una struttura per gran parte romanica, anche se dei ha subito restauri e ampliamenti; quello del 1820-23 ha modificato la precedente struttura e dell'antica cappella rimasero parte del campanile e l'abside, divenuta facciata.
Prof. Piergiorgio Giacobbe
Bibliografia
Giovanni Gaino, “Cremolino nella storia – memorie e tradizioni”. Asti 1941.
Giovanni Gaino, “Santuario di N. S. della Brucata – Leggende – Tradizioni – Memorie storiche”. Asti 1965.
G. B. Rossi, “Ovada e dintorni – guida illustrata storica, amministrativa e commerciale”. Roma 1908.
Elena Ceccato, Tesi di Laurea: “Ricerche storico-giuridiche sul feudo di Cremolino”.
Relatore Prof. Maria Ada Benedetto – Anno Accademico 1986/87 – Università degli Studi di Torino, Facoltà di Giurisprudenza.
G. Casalis, “Dizionario geografico – storico – statistico – commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna”. Torino, 1853.
M. Terragni, "Il Castello di Cremolino" in: "L'illustrazione italiana", 1921.
D. Cartasegna – C. Priarone, “Su e giù per l’Ovadese”. Sagep – Genova, 1994.
S. De Paoli, B. Migliardi, E. Piazzola, Tesi di Laurea su CD-Rom: “Analisi, lettura e rappresentazione di un percorso dell’Alto Monferrato tra l’Acquese e l’Ovadese. Il territorio, l’ambiente, l’architettura”. Relatore Dott. Arch. Luisa Cogorno – Anno Accademico 1997/98 – Università degli Studi di Genova, facoltà di Architettura.

INDIRIZZI UTILI
ALBERGO HOTEL LA BRUCETA VIA PRAGLIE 11 CREMOLINO 0143 879031
RISTORANTE BEL SOGGIORNO VIA UMBERTO I 69 CREMOLINO 0143 879012

Immagini più rappresentative di Cremolino


Il panorama, visto dalla strada per Ovada


Il campanile della parrocchia di N.S. del Carmine


Il paese dominato dal castello dei Malaspina


Particolare dell' ingresso del castello dei Malaspina


L' ingresso al borgo medioevale

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