Brozolo
BROZOLO
Paese del basso Monferrato situato a 360 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Torino, si sviluppa su di una superficie di 890 ettari ed ha una popolazione di circa 480 abitanti.
L’ abitato è frazionato su varie colline, il concentrico può essere considerato Grisoglio, dove esiste parrocchia,
cimitero e municipio. Brozolo è l’ insieme di varie frazioni. Geograficamente è lo spartiacque tra la valle del Po
e la Valcerrina
- Storia -
Non si sono rintracciate precise citazioni del paese in epoca romana, ma la presenza latina nella zona è variamente
documentata: scavi archeologici nel vicino sito di Industria (ubicato sul territorio dell'attuale Monteu da Po),
ritrovamenti, nella stessa Brozolo, di monete di età imperiale.
Secondo il Casalis(1) Brozolo sarebbe nome derivato dalle voci celtiche "Broce" o "Brocelle" significanti "boscaglia".
Le ricerche storiche trovano menzionato per la prima volta il paese in un diploma dell'imperatore Ottone III nell'anno 999.
Nel 1014 Mainfredus de Brosilo, di gente e legge longobarda, vedeva confiscati i suoi beni da un editto dell'imperatore
Arrigo I, a vantaggio della Chiesa di Vercelli, per essere stato, insieme ad altri feudatari, fedele all'italico Re Arduino.
Nel 1186, in Novara, l'Imperatore Federico I "Barbarossa" riconferma al Conte Ottobono Radicati di Cocconato,"nobili et
dilecto nostro fideli militi" e a suoi congiunti, il possesso in feudo di diversi paesi circostanti, fra cui Brozolo.
Si costituisce così il Contado di Cocconato, feudo dell'Impero, con il diritto di fare statuti e di variarli, di esigere
dazi, di battere moneta. Il Contado è retto da un Capitano, eletto tra i membri della famiglia Radicati.
Successive investiture imperiali (Federico II, 1249; Carlo I d'Angiò, 1280; EnricoVII, 1310; Carlo IV, 1380; Sigismondo,
1413; Federico IV, 1469; Massimiliano I, 1512; Carlo V, 1530; Rodolfo II, 1585) confermano al contado lo status di feudo
imperiale.
Con alterne vicende, tra guerre, alleanze e patti con la Diocesi di Vercelli, con il Marchesato di Monferrato, con i Comuni
di Chieri, di Asti, con i Visconti e gli Sforza signori di Milano, il Contado mantiene la sua diretta dipendenza
dall'impero fino al 1586, quando passa al vassallaggio del Ducato di Savoia, vassallaggio che dura fino alla rivoluzione
francese. Brozolo, dal punto di vista storico, non deve dunque considerarsi appartenente la Monferrato.
Il castello di Brozolo, tuttora di proprietà della famiglia Radicati di Brozolo, è sicuramente di origine medioevale ma ha
subito nel corso dei secoli profonde trasformazioni. In particolare è documentato il passaggio nel paese di Piero Strozzi,
Capitano di ventura fiorentino al servizio francese nel 1543, che distrusse in parte il castello. Altre distruzioni furono
compiute da truppe spagnole intorno alla metà del secolo XVII. Il castello, in gran parte rovinato in seguito a questi
eventi, fu poi adattato a dimora senza più fini militari nei secoli XVIII e XIX.
Altri eventi storici che coinvolgono il paese di Brozolo sono il passaggio di truppe austro-russe al comando del generale
Suvarow nel 1799, dirette nell'Alessandrino nel corso della controffensiva verso le armate napoleoniche della I Campagna
d'Italia La strada militare corrispondente alla attuale statale 590 "della Valle Cerrina" è peraltro posteriore, voluta
da Napoleone nella sua seconda Campagna d'Italia, 1800, e ultimata nell'Ottocento.
Di questo secolo è ancora il passaggio della Brigata "Cacciatori delle Alpi" agli ordini di Giuseppe Garibaldi, nella
seconda guerra di indipendenza (1859), che mise in postazione alcuni pezzi d'artiglieria sulla collina del castello per
contrastare un'eventuale avanzata austriaca, peraltro non verificatasi. Da Brozolo Garibaldi diramò alcuni proclami ed
ordini del giorno alle sue truppe.
Ludovico Radicati di Brozolo
1 Goffredo Casalis. Dizionario geografico, storico, statistico commerciale degli Stati Sardi. Presso G. Maspero, Libraio, Torino, 1834.
Immagini più rappresentative di Brozolo, località Grisoglio
Il panorama, visto dal castello
La Chiesa parrocchiale
Il palazzo municipale
Chiesetta in stile romanico, all' interno del castello