Dubai, un colpo di spugna alla tassazione del reddito d’impresa

Dubai, un colpo di spugna alla tassazione del reddito d’impresa

La nascita delle Free Zones di Dubai

Era il 1985 quando furono costituite le Free Zones a Dubai. Di che cosa si tratta precisamente? Possiamo definirle come delle zone franche. Come ampiamente descritto anche da Daniele Pescara, sono state ideate appositamente per accogliere e raccogliere gli insediamenti industriali e commerciali di imprese provenienti da ogni parte del mondo, impegnandosi a garantirne lo sviluppo e la crescita dei profitti netti.

Qui le aziende possono tranquillamente essere di composizione totalmente di proprietà straniera, al 100%, senza alcun vincolo ad avere al proprio interno nemmeno una minima percentuale di partecipazioni locali. Inoltre, nell’ambito delle Free Zones non sono applicate le leggi federali e degli Emirati Arabi. Oggi rientrano in queste Free Zones oltre 5.000 aziende di tutto il mondo che costituiscono oltre il 30% del Prodotto Interno Lordo mondiale.

I principali vantaggi

Credo che questa frase sia la perfetta sintesi dell’essenza delle Free Zones: nessuna tassazione sul reddito o sulle plusvalenze. Mettiamo sotto la lente d’ingrandimento i vantaggi fiscali per le società che rientrano in queste Free Zones di Dubai. Il pezzo da 90 è certamente il fatto che non sarà dovuta alcuna imposta da queste società per un periodo di ben 15 anni, oltretutto tale esenzione è rinnovabile per ulteriori 15 anni; stessa cosa per il reddito delle persone fisiche.

Oltre all’esenzione da tassazione per il reddito e per le plusvalenze, è prevista anche l’esenzione dai dazi doganali per l’import-export, i costi per quanto concerne le utenze di elettricità, acqua e gas sono molto contenuti e infine (questo non è certo un dettaglio da poco, soprattutto comparandolo con l’annosa burocrazia dello Stivale!) il supporto amministrativo da parte delle autorità locali. Sia le aziende sia i privati sono liberi di rimpatriare il proprio capitale, senza essere soggetti a costi o sanzioni. Un altro aspetto molto appetibile per le aziende che volgono lo sguardo verso Dubai, è certamente anche la facilità di reperire ed assumere il personale dipendente.

Le diverse tipologie di imprese delle Free Zones di Dubai

Sono previste due differenti tipi di società.

  • Free Zone Estabilishment (FZE)
  • Free Zone Company (FZCO). La prima, è una società unipersonale che può avere un capitale sociale minimo versato pari a AED 1.000.000 (che corrispondono a poco meno di 260.000,00 Euro). L’impresa unipersonale può essere una società per azioni (S.P.A.) oppure una società a responsabilità limitata (S.R.L.) avente un solo socio. La seconda, è una società composta da 2 a 5 soci con un capitale sociale versato minimo di AED 500.000 (pari a circa 130.000,00 euro). Per la costituzione sia di una FZE sia di una FZCO è necessario produrre un contratto di affitto della durata di almeno un anno per minimo un locale ubicato fisicamente all’interno del territorio della Free Zone (in alcuni casi, è consentita la versione virtual office in luogo dell’ufficio fisico). Entrambe le tipologie di società hanno l’obbligo di nominare un agente locale, oppure in alternativa devono costituire una LLC negli Emirati Arabi. LLC corrisponde a società a responsabilità limitata secondo quanto previsto dalla normativa vigente negli Emirati Arabi, con particolare riferimento a quanto indicato nell’articolo 218 della Legge sulle Società Commerciali. LLC è un tipo di società in cui la responsabilità dei soci è limitata solamente nella misura del capitale sociale della stessa. Il numero di tali soci può variare da un minimo di 2 fino a raggiungere numeri elevati, a volte si hanno persino 50 soci.