Come verificare lo stato di salute del sito web con l’analisi SEO?

27 Set di Gianni Paolini

Come verificare lo stato di salute del sito web con l’analisi SEO?

Effettuare l’analisi SEO sito web consente di valutare la reale efficienza del portale. Il processo in questione parte sempre dalla verifica dello stato di salute del portale: si procederà con un vaglio della qualità delle pagine, della loro impostazione e della loro struttura, usando strumenti come Google Search Console e Xenu per verificare l’eventuale presenza di errori all’interno del sito.

Nel passaggio successivo si valuterà con cura la velocità che il portale è in grado di raggiungere. Dal fattore citato dipende la rapidità con cui gli utenti riescono a connettersi alle pagine del sito; per esaminare il processo, i tools più utili rispondono al nome di PageSpeede Insights, anch’esso sviluppato da Google, e Gtmetrix.com.

La terza fase di analisi porterà l’utente a valutare la qualità delle parole chiave utilizzate nei contenuti postati nel proprio sito. Migliore sarà la ricorrenza di parole chiave collegate a trends in risalto, migliore sarà il piazzamento del portale nei motori di ricerca principali.

Le keywords di coda lunga; le parole chiave della concorrenza; l’analisi SEO dei contenuti

Dopo la valutazione delle parole chiave usate nel sito, l’utente dovrà passare alla fase successiva: la scelta delle parole chiave di coda lunga.

Nello specifico, stiamo parlando di keywords contraddistinte da un più elevato livello di approfondimento. Utilizzare parole chiave più lunghe permette agli utenti di effettuare ricerche più dettagliate (a tal proposito, si consiglia l’utilizzo di un tool come Ubersuggest per selezionare le keywords di coda lunga più adatte).

L’analisi SEO procede con la ricerca delle parole chiave maggiormente utilizzate dai competitors. Individuare le keywords della concorrenza, specialmente adoperando un servizio come Semrush, consente di valutare quante e quali parole chiave vengono sfruttate dai siti concorrenziali, così da scegliere se utilizzare alcune delle keywords più efficaci anche per il proprio sito.

Il passaggio successivo riguarda la revisione SEO dei contenuti testuali del proprio sito. Curare l’esposizione dei post all’interno del portale è di fondamentale importanza, poiché i navigatori proveranno un piacere maggiore in fase di lettura. L’ottimizzazione della SEO, in particolare, può essere effettuata attraverso l’uso di Internet Marketing Ninja Tool.

I backlink; la posizione del sito nei motori di ricerca; le penalizzazioni; l’analisi del traffico

Il processo di analisi SEO va avanti con l’analisi dettagliata della qualità dei backlink, ossia i link esterni in grado di rimandare direttamente al sito in gestione. Poter contare su bakclink di qualità significa avere la certezza che gli utenti verranno rimandati con maggiore probabilità al proprio portale (l’analisi si effettua con uno strumento come Backlinkwatch.com).

Successivamente, il proprietario del sito sarà tenuto a verificare l’effettiva posizione del portale sui motori di ricerca principali. L’operazione può essere portata a termine mediante Serps Rank Checker.

Le penalizzazioni detengono grande rilevanza nelle dinamiche di un sito. Spesso Google le infligge senza notificarne l’evento, penalizzando un portale e peggiorandone la visibilità. Il passaggio in questione, dunque, prevede l’uso di Panguin, che effettuerà un’analisi accurata dell’eventuale presenza di blocchi nel sito.

Infine, l’analisi SEO sito web (come indicato qui https://www.gianpaoloantonante.it/analisi-seo-sito-web/) terminerà con la verifica del traffico verso il proprio portale, attività che culminerà con un report dettagliato in merito alle informazioni sulla tipologia di utenza.