Le migliori lame per segatrici a nastro: essenziali per ogni lavoratore

22 Mar di Gianni Paolini

Le migliori lame per segatrici a nastro: essenziali per ogni lavoratore

Tutti coloro che sono abituati, o stanno semplicemente iniziando a lavorare col legno, sapranno certamente che uno degli strumenti fondamentali per una lavorazione precisa e di ottima fattura, risulta essere la segatrice a nastro. Questo strumento taglierà per voi una vasta gamma di materiali oltre al legno, e lo farà in maniera veloce, permettendovi di risparmiare tempo ed eseguire il lavoro nel minor tempo possibile.

E se già queste informazioni non sono bastate a convincervi sulla sua effettiva utilità, vi basterà ricordare che la tipologia di lama che potrete adoperare per tagliare le vostre tavole li legno, non sarà una sola, ma di più varianti, a seconda di tutte le vostre necessità e bisogni. Avete dunque intenzione di scoprire tutti i tipi di lame per segatrice a nastro? Grazie a Crocoblade tratteremo questo argomento, seguendo pratici e semplici consigli per poter cercare di guidarvi nella vostra scelta.

Le tipologie di lame per segatrici a nastro

Esistono principalmente tre diverse tipologie di lame da poter utilizzare per le vostre segatrici a nastro, ed esse sono:

  • Lame economiche: incredibilmente facili da trovare da ogni fornitore, saranno ottime per lavori che non necessitano alta precisione, soprattutto se avete bisogno di lavorare grandi quantità di legno. Non saranno certamente simboleggiate da una grande longevità, in quanto la lavorazione riservata a questo tipo di lame non è impeccabile, ma sapranno aiutarvi in ogni tipologia di operazione basilare.
  • Lame a denti grossi: le lame caratterizzate da un basso numero di denti per pollice, vi offriranno una tipologia di taglio molto più regolare e con vibrazioni quasi assenti, col risultato di un taglio veloce e dando alla superficie del legno un tratto ruvido. Altro vantaggio di questa tipologia di lama poi, risulta essere quello di poter lavorare co più materiali, come cartoni, schiuma dura o plastica.
  • Lame a denti sottili: quest’ultima tipologia di lame invece, è caratterizzata da un alto numero denti per pollice, così da rendere il taglio incredibilmente più preciso e liscio. Se abbinate poi con dei denti in carburo, potrete aumentare ulteriormente la precisione del vostro taglio, ricordando un particolare ancora più importante. Grazie alla lama sottile infatti, potrete risparmiare una grande quantità di legno dalla tavola che deciderete di tagliare, risparmiando così grandi quantità di materiale, e di conseguenza denaro che potrà essere investito in altri strumenti o materia prima.

In base a cosa scegliere il TPI

Per chi se lo stesse chiedendo, il TPI non è altro che l’acronimo riguardante il numero di denti per pollice, che avrà un ruolo fondamentale nella scelta della lama maggiormente adatta a tutte le nostre evenienze. Ma che cos’è precisamente questo valore? Rappresenta semplicemente la distanza tra la punta di un dente della lama ad un altro.

Iniziamo ora a distinguere due differenti casi: se si sceglie una lama con un TPI elevato, allora il taglio sarà molto più lento a causa della scarsa quantità di segatura che si andrà a produrre, ma al tempo stesso ne risulterà un taglio molto più preciso e soprattutto liscio, evitandovi una lunga procedura di smussamento della superficie che spesso bisogna svolgere.

Se si sceglie invece una lama con un’inferiore TPI, il taglio risultante da questa sarà meno preciso, ma incredibilmente più veloce, permettendovi di lavorare in velocità ottenendo una superficie maggiormente ruvida.

Questo valore andrà dunque deciso a seconda del tipo di lavoro che dovrete eseguire e del materiale, in quanto maggiore sarà il TPI, e più difficilmente taglierà superfici spesse, costringendoci ad operare solo con tavole di legno o plastica sottili. Altro dettaglio da considerare infine, sarà la velocità della lama, in quanto più questa sarà elevata, più rapido sarà il surriscaldamento, che rischierà di rovinare il prodotto più velocemente del previsto.