Colline astigiane: cosa vedere

11 Feb di Jonathan Valentino

Colline astigiane: cosa vedere

Stradine che si snodano per verdi colli circondati da vigneti e borghi storici risalenti al periodo medievale; sentieri naturalistici che permettono di godere della vista meravigliosa delle colline astigiane; cantine storiche dove nascono i vini spumanti più famosi del nostro Bel Paese: questo e molto altro ancora è quanto di meglio si può apprezzare nel ”Munfrà” una regione del piemontese sita tra Alessandria e Asti, ricca di tradizioni e storia, nonché delle eccellenze enogastronomiche italiane che attirano milioni di visitatori da tutto il mondo.

In giro sulle Colline astigiane

  • Il territorio e i borghi

Pendii dolci e pieni di colore caratterizzano le colline che dominano il paesaggio astigiano delle zone centrali della regione. Scoprire il territorio astigiano visitando luoghi come la Valle Ghenza, il Vignalese, Castagnole Monferrato, noto per dare origine al vino Ruchè e seguendo la strada della Mandoletta, lungo la quale è possibile ammirare Cella Monte, Rosignano e Frassiello, borghi storici immersi nella tranquillità e semplicità, noti per la presenza di grotte artificiali ricavate nelle cantine delle case per la conservazione dei vini.

E ancora Asti, Casale Monferrato, Acqui Terme, Novi Ligure, Gavi e molti altri borghi del paesaggio astigiano.

  • Cantine e percorsi enologici

Non si può dire di aver visitato le colline astigiane senza aver conosciuto i prodotti enogastronomici tipici di questi luoghi. L’astigiano è ricca di cantine e produttori vinicoli che fanno della qualità l’elemento più importante dei loro prodotti.

La Strada del vino Alto Monferrato passa per i tra principali borghi noti per la produzione di prodotti come il Bracchetto, il Dolcetto, i vini Barbera, il Cortese, il Moscato e il Gavi.

Sulla Strada del Vino Astesana è possibile degustare specialità tipiche come il Grignolino, il Ruchè, dell’ottima grappa, ma soprattutto lo spumante.

Non bisogna bere a stomaco vuoto, ragion per la quale non si può fare a meno di provare la tipica bagnacauda, la finanziera, formaggi e salumi e il fritto misto alla piemontese.

  • Percorsi ciclabili e passeggiate naturalistiche

Dopo tutto questo bere e mangiare bisogna trovare un modo per smaltire i sensi di colpa, più che le calorie e quindi, si può visitare il Parco Naturale del Sacro Monte, dove è possibile seguire un percorso lungo il quale sono distribuiti 5 romitori e 23 cappelle, immerse in un panorama naturalistico unico.

Nell’Area Protetta del Po vi sono 8 aree protette con percorsi ciclistici lungo il corso del fiume, che promuove il panorama fluviale lungo il quale è possibile imparare molto sull’ambiente tipico dell’astigiano.

  • Musei e arte

Nei territori delle colline astigiane è possibile visitare luoghi culturali come il Museo e Gipsoteca Bistolfi, che conserva testimonianze storiche di grande valore, nonché importati pezzi d’arte del panorama artistico piemontese.

Gli appassionati d’arte non potranno fare a meno di visitare il Museo della Pietra, il Museo dei Campionissimi, il Museo della Civiltà Contadina e il Museo del Risorgimento, quest’ultimo tappa fondamentale nella città di Asti.